Io e la Titti siamo stati ad Assisi, il 4 ottobre, giorno di San Francesco …

Assisi! La parola stessa è piacevole!

Desta una sensazione di leggerezza e di grazia. Verso la fine del milleduecento ha assunto la forma attuale modellandosi di pietre strappate dalla terra del Monte Subiaso, diventando un complesso perfettamente in sintonia con il paesaggio.Assisi-San Francesco

Assisi è restata così: sotto le sue mura si distende dolcissima e riposante la verde pianura umbra che sembra raccogliersi attorno al maestoso tempio della Porziuncola, il luogo dove Francesco visse e dal quale si innalzò in un tramonto di dolore e di gloria, la sera del 3 ottobre 1226, per raggiungere “ricco” il Regno dei Cieli.

Assisi è bella!

Per la semplicità delle sue strade; per un’architettura che è a servizio della luce; per l’incontro tra natura ed arte, tra genio e poesia.

Assisi viuzze

 

Che stupore percorrere le viuzze che salgono e scendono gli innumerevoli gradini: il tempo si è fermato, sospeso nel Medioevo; da un momento all’altro sembra che il bruno saio di un frate sbuchi improvvisamente da un viottolo.

 

 

 

Ma Assisi è lui, è Francesco: ogni pietra lo custodisce! Egli è stato e rimane il frutto più maturo e saporoso di questa terra.

Santo e poeta: per conoscere Assisi bisogna conoscere Francesco. E’ sempre attuale anche dopo otto secoli. Molti accorrono, per incontrarlo, per captare la sua presenza, per capire il segreto fascino della sua vita.

Ad Assisi ci si sente afferrati da una grazia particolare: Porziuncola, San Damiano, alle Carceri.

Assisi è Francesco e Francesco ci viene incontro con semplicità in ogni angolo della terra e ci accoglie tutti come fratelli con le parole che diceva ai suoi frati e che qui riecheggiano ancora:

Frate Francesco, uomo di poco conto e labile, vostro piccolo servo, vi da il suo saluto in Colui che ci ha redenti: “A laude di Cristo. Amen!

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