Il Salento, ultima propaggine della Puglia, che si stende “sorniona” tra due mari, il mar Ionio e il mar Adriatico. Una terra ricca di storia. 

   Penso agli antichi Messapi nostri progenitori, un popolo bonario ed accogliente, non certo guerrafondaio, ma pronto a difendere la propria terra per esempio dalle mire espansionistiche di Taranto, colonia greca fondata da Sparta, acerrima nemica di Atene.  Durante la “guerra del Peloponneso” (431-404 a.C. ) i Messapi consentirono agli Ateniesi di sbarcare sulle nostre coste per rifornirsi di acqua.

   Penso agli antichi Greci, da cui abbiamo ereditato il dono prezioso dell’accoglienza e dell’ Iospitalità. Infatti gli ospiti, secondo gli antichi Greci, erano protetti da Zeus, padre degli Dei.

Penso alle tante dominazioni e popoli che si sono avvicendati nella nostra amata terra…

 

Una terra da esplorare: dai muretti a secco, patrimonio dell’Umanità, che delimitano le nostre campagne

alle coste ricche di località estremamente suggestive come Gallipoli, Otranto , Santa Cesarea,

dove le onde di un mare cristallino s’infrangono evocando vecchi miti come quello di Enea, sbarcato a Porto Badisco, vicino Castro.

 Una terra ricca di bellezze paesaggistiche, ma anche  architettoniche. Basti pensare alla “sontuosa”  Basilica di Santa Croce della Lecce barocca, che vanta anche testimonianze della civiltà greca (anfiteatro) e romana (teatro). 

Il Salento: una terra ricca di odori, di sapori e profumi, che stordiscono, ma ti restituiscono alla vita.

 E MAI COME ADESSO ABBIAMO BISOGNO DI TORNARE A VIVERE!

Eufemia M.

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