itinerari in bici

Io non amo la bicicletta e non la uso mai, preferisco muovermi a piedi (come ben sapete), in auto, in moto, in treno … ma non in bici.

E allora perché???

Ho voluto inserire una pagina dedicata proprio agli itinerari in bici perché ho alcuni amici che amano scoprire la bellezza in un modo diverso: pedalando!

E allora, VIA, SI PARTE!

Sono itinerari molto personalizzati, nel senso che chi ve li racconta, vi descrive il PROPRIO percorso.

Certo, di libri e di articoli sul web dedicati agli itinerari in bici ce ne sono parecchi.

Quello che troverete di diverso su questo blog è proprio uno sguardo unico: quello di chi ha percorso quelle strade e vi mostra ciò che lo ha colpito di più.

Un luogo, un profumo, una strada …

itinerari in bici tramonto

Quindi, buona lettura e, come sempre …

BUON VIAGGIO!

Ah, visto che non sono io l’autore degli articoli vi presento gli amici ciclisti:

GIANANDREA

Ho conosciuto Luigi diversi anni fa e sono stato subito affascinato dal suo spirito di viaggiatore, anzi … IL viaggiatore, così come è magistralmente descritto in questo sito alla pagina che lo descrive.

itinerari in bici gianandreaCosì ho cominciato a seguirlo e mi sono scoperto su una strada bella per la mia vita. Potrei spingermi a dire LA strada.

Ho cominciato a seguirlo a piedi; e lui lì al mio fianco.

Ho cominciato a seguirlo alla scoperta delle Bellezze del mondo; e lui ancora lì al mio fianco.

Ho cominciato a seguirlo nei Blitz; e lui sempre lì al mio fianco.

Poi finalmente, una volta scoperta la bicicletta da corsa – un sogno che fin da piccolo tenevo nel cassetto – seguendo la sorte che tocca ad ogni figlio ho provato da solo. Ed eccomi qui nel tentativo di trasmettere le emozioni che si provano a pedalare su salite e passi di montagna, col cuore che batte a manetta ma sempre con gli occhi attenti alla realtà circostante per scoprire, dicendolo con le parole di Luigi, “molte più cose di quelle che pensavo”.

Nota: nelle fatiche mi accompagna quasi sempre l’amico Roberto, con cui condivido sin dall’inizio la passione per la bicicletta.

ECCO TUTTI GLI ARTICOLI DI GIANANDREA

GIOVANNI

Da un giorno all’altro mi sono posto la questione sul come mantenermi in forma per i prossimi anni della mia vita, visto che il calcio, mio sport preferito, l’ho dovuto abbandonare per problemi lavorativi e non solo.

Così mi sono chiesto: “Quale sport può nel contempo migliorare la mia forma fisica e farmi scoprire qualcosa di parco-adda-sud-arrivo-cremonanuovo e bello?

La corsa ti occupa poco tempo e si può fare quando si vuole, ma che goduria c’è nell’essere concentrati per quei 40 minuti sempre sulla stessa ciclabile da casa fino a fuori paese?

Allora ho provato a saltare su una bicicletta e mi si è aperto il mondo.

Era lo sport che univa davvero le due cose: la fatica e la bellezza intorno a me.

Allora piano piano, prima con bici scrause, poi con la mia bicicletta nuova e i suoi pedalini di rito, mi sono messo a scoprire il mondo.

E ho scoperto cose che voi umani non pensavate nemmeno.

Ho scoperto la bellezza della Lombardia uscendo solo 30 min di macchina, scoprendo posti incantevoli, salite superbe, posti che pensiamo esistano solo nelle nostre vacanze estive,quando non si sa se scegliere mare o montagna.

Ovvio il mare non lo si trova uscendo 30 minuti fuori casa, ma i laghi, i fiumi, le montagne qua vicino a noi sono davvero insuperabili, per la loro bellezza a soli due passi da casa. 

Allora ho unito l’utile al dilettevole, e mi sono ritrovato a fare il cicloturista.

Mi prendo le mie 4 orette quando posso e vado a scoprire posti nuovi, senza fare alla morte la salita o la strada che devo percorrere, ma fermandomi quando posso per fare foto, assaporare nuovi profumi e soprattutto godermi la bellezza intorno a noi.

Quando fai certe salite, toste, impegnative e arrivi fino in fondo dici: “queste strade le hanno fatte i campioni del ciclismo della storia e pure io sono riuscito a percorrerle e posso dire, come loro, di aver assaporato il piacere della vittoria”.

Alla fine di tutto torni a casa e ti chiedi: “Oggi cosa ho imparato”?

Leggendo un libro mi sono ritrovato in questa frase: “Oggi ho imparato che quello che ho fatto non è stata una semplice salita, ma un vero pellegrinaggio all’essenza dello sport, un omaggio alla fatica fatta in sella alla propria bicicletta”. 

Concludo con quello che riporta un’insegna sulla Madonna del Ghisallo, santuario dei ciclisti lombardi:

Poi Dio creò la bicicletta perché l’uomo ne facesse strumento di fatica ed esaltazione nell’arduo itinerario della vita. Su questo colle essa è diventata monumento all’epopea sportiva della nostra gente, che sempre è stata aspra nella virtù e dolce nel sacrificio.

ECCO TUTTI GLI ARTICOLI DI GIOVANNI

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