IL RITORNO DELLA REGINA

Dopo 7 anni di pazienti restauri torna lo splendore del ciclo di affreschi della Cappella di Teodolinda all’interno del Duomo di Monza.

Se siete a Monza non potete assolutamente perdervi questo spettacolo. Non solo perché gli affreschi della Cappella di Teodolinda sono uno tra i più splendidi esempi di pittura gotica lombarda, ma anche perché rappresentano la storia e il mito di questa regina fornendo importanti dettagli sulla moda, la vita e le abitudini del tempo e perché dimostrano il forte attaccamento di Monza alla regina longobarda, che secondo la leggenda fondò la città.

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Entriamo dunque nel Duomo dal lato laterale: la Cappella di Teodolinda si trova sulla sinistra guardando l’altare maggiore ed è quasi nascosta dal mirabolante barocco che decora la chiesa. Sembra quasi di essere all’interno di un vortice di figure in movimento, come se il vento, entrando dalle porte avesse messo in subbuglio santi, principi e serafini.

Il grandioso ciclo di affreschi della cappella venne realizzato in due fasi dalla famiglia milanese degli Zavattari tra il 1440 e il 1446. Gioiello del gotico lombardo, questo tesoro era divenuto quasi illeggibile e solo dopo un lungo restauro è tornato a risplendere: 500 metri quadrati di affreschi popolati da centinaia di nobili volti, raffinate stoffe, architetture imponenti e oggetti preziosi, accompagnati da eleganti cavalcature e numerosi animali. Il tutto in un tripudio d’oro, argento e lacche colorate. Cinque registri sovrapposti con quarantacinque episodi.

MA CHI E’ LA PROTAGONISTA DI QUESTA STORIA?

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La Cappella di Teodolinda prende il nome proprio dalla regina dei Longobardi, vissuta tra il VI e il VII secolo e la cui memoria si lega alla conversione del suo popolo al Cattolicesimo. La principessa bavarese dovette sposare, per convenienza politica, Autari, re dei Longobardi in Italia, che però morì poco dopo. Data l’urgenza della situazione e per il prestigio che si era guadagnata a corte, poté scegliere in autonomia il nuovo marito e la scelta cadde su Agilulfo, duca di Torino. La regina Teodolinda iniziò ad avvicinarsi al papato, attirata dalla straordinaria personalità di Gregorio Magno. Appoggiata dal marito, si adoperò così per favorire la conversione dei Longobardi. Restituirono alla Chiesa i beni sottratti durante l’invasione e costruirono nuove chiese e nuovi monasteri. Preferirono Milano a Pavia come capitale dell’impero e scelsero Monza come residenza estiva. Teodolinda morì infine nel 627 e, dopo vari spostamenti, la sua tomba venne posta nella Cappella a lei dedicata, contornata dagli affreschi degli Zavattari, dopo riposa tuttora.

Mi verrebbe voglia di raccontarvi l’intero ciclo dei dipinti all’interno della Cappella di Teodolinda: matrimoni, funerali, battaglie, miracoli … ma dovete guardarli dal vivo (durante le visite è sempre presente una guida a spiegare tutti gli episodi raffigurati). Soffermatevi a osservare i personaggi che riempono le scene, con le loro guanciotte rosate, i vestiti damascati e le armature d’argento.

A proposito di episodi …

Attorno alla figura della regina ci sono molte leggende e una di queste cerca di spiegare l’etimologia del nome della città “Monza” (l’episodio si trova all’interno del quarto registro).

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Teodolinda sta riposando durante un’impegnativa battuta di caccia e sogna una colomba che le indicherà il luogo dove erigere una chiesa. Così parte alla sua ricerca finché lo Spirito Santo, sotto forma di colomba le appare indicando il sito. Nell’episodio raffigurato si vedono i cartigli con le parole “Modo” e “Etiam“: sarebbero le battute scambiate fra i due, lo Spirito Santo che sussura “Qui, ora” (modo) e la regina che risponde “sì, certo” (etiam). L’unione delle due parole genererebbe il nome Modoetia, da cui sarebbe derivato il nome della città: Monza.

Ultimo gioiello della Cappella di Teodolina: la CORONA FERREAcappella-di-teodolinda-corona-ferrea

Nell’altare della cappella è custodita la famosa Corona Ferrea, capolavoro di oreficeria e simbolo tra i più importanti dell’Occidente, visto che veniva utilizzata nei secoli per incoronare i sovrani (longobardi, ma non solo) e per attestare l’origine divina del loro potere.

 

QUALCHE INFO PER VISITARE LA CAPPELLA:

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DOVE: Duomo di Monza

VISITE SOLO SU PRENOTAZIONE da martedì a domenica (orari garantiti compatibilmente con le funzioni liturgiche), lunedì solo per gruppi con min. 25 persone.

INFO direttamente sul sito del Museo del Duomo di Monza

Quindi pronti per andare a vederla! E lustratevi gli occhi per tanta bellezza!!!

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