Un’altra esperienza dalla mia attività di volontario di “Aperti per Voi” del Touring Club.

Dopo aver raccontato ciò che mi è successo nella Chiesa di Sant’Antonio… ora è il turno di Casa Boschi a Milano.

Cosa può capitare guardando dei quadri???

Milano. Corso Buenos Aires. Metro Lima.

Traffico, gente che va, che viene,  sempre di fretta, turisti a passeggio, negozi, furgoncini che scaricano merce ogni tipo.

A cento metri, via Giorgio Jan.

Silenzio. Qualche pedone, un vecchio negozio, un bar con i suoi clienti abituali.

Al numero 15 un portone antico, un’entrata silenziosa. Un’ascensore con tanto di sedile imbottito. Siamo tornati indietro di cent’anni!

Qualcuno ha detto che Milano è come una donna che non si impone: è tutta da scoprire.

Qui è la prova. Alcune persone salgono al secondo piano: dei visitatori.

Cosa fanno qui? E’ una casa normale. Un’insegna all’entrata, sul marciapiede,  descrive che qui c’è la “Casa-Museo Boschi Di Stefano”. Non sono visitatori di passaggio; vengono, conoscono la loro meta.

Qui c’è un tesoro indescrivibile!

Da alcuni anni svolgo il servizio di volontario al Touring Club di Milano chiamato “ApertiperVoi”. Ve ne ho già parlato in QUESTO ARTICOLO, comunque favorisce l’apertura di luoghi d’arte e di cultura – musei, chiese, aree archeologiche, palazzi storici – altrimenti inaccessibili al pubblico.

CASA BOSCHI A MILANO

Dal 2003 questa Casa-Museo (entrata gratuita), nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, espone una selezione di oltre duecento opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974. La collezione rappresenta una straordinaria testimonianza della storia dell’arte italiana del XX secolo, dal primo decennio del Novecento alla fine degli anni Sessanta. Ci sono Fni, Marussig,  Morandi, De Pisis, Campigli, Paresce, de Chirico, Fontana.

Anche l’arredamento della casa è prezioso: creato da Piero Portaluppi uno dei più grandi architetti italiani, tra l’altro creatore del disegno del Sagrato del  Duomo di Milano.

Insomma lo spettacolo nello spettacolo

Due fatti mi affascinano in particolare:

  • La storia dei coniugi Antonio e Marieda: lui ingegnere, divenne famoso per l’invenzione del Giunto detto “GIUBO” alla Pirelli (si può vedere l’oggetto nella casa), con passione per la  musica, il violino; lei, artista (ci sono alcune sue opere all’entrata). Così amanti del bello che decidono di investire parte dei loro beni per acquistare centinaia di dipinti di questi giovani artisti e alla loro morte decidono di lasciare questa ricchezza al comune di Milano. La ricchezza per la bellezza loro e nostra!
  • Fare del volontariato è una ricchezza non solo per gli altri ma anche per me! Quello che ricevo è molto di più di quello che dono. Talvolta si incontrano visitatori stupendi che ti arricchiscono. Come questo fatto: un giorno entra un ragazzo che fissa da innamorato i quadri. Timidamente mi avvicino e chiedo: “Conosce?”. E lui “Abito qua vicino e appena posso quando torno a casa passo da qui e vengo a trovarli, loro, i miei amici!” e io. “Miei amici? Chi?” e lui: “Dietro ad ogni quadro c’è una persona che ha voluto raccontare di sé; tutte le volte che vedo un’opera artistica, la saluto come se ci fosse una persona presente”.

Adesso porto con me queste due considerazioni: bisogna “decidere” per la bellezza, non è sentimentalismo o estetica (la testimonianza dei coniugi) e, dopo l’incontro con il ragazzo, ogni volta che vedo un’opera di un artista la prima cosa che faccio, oltre al “piace” o “non piace”, lo saluto: ciao!

Invito tutti ad andare a visitare le tante bellezze che abbiamo (per esempio i luoghi di “Aperti per Voi”), ma anche di fare il volontario donando alcune ore al mese (bastano due turni di quattro ore).

Per tutte le info e i dettagli di Casa Boschi a Milano, guarda il sito

Per le informazioni relative al Touring Club e all’iniziativa di Aperti per Voi, clicca QUI

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