Continua il percorso che ci ha portati prima da Lecco a Brivio (1° tappa) e poi da Brivio a Cassano d’Adda (2° tappa).

Nella terza tappa cammineremo da Cassano a Lodi, sempre seguendo il fiume Adda, la nostra guida.

Il tragitto è lungo 30 km circa, ma se volete potete spezzarlo in due mini-tappe, come ho fatto io.

Ho ripreso il cammino in una mattinata rigida di gennaio. Cielo limpido e terso, freddo.

Da Cassano a Lodi cassano

A Cassano nasce il fiume Muzza e l’Adda si divide in alcuni rami creando degli isolotti.

Il cammino non è facile: il sentiero è scomparso causa lavori per la  costruzione della nuova autostrada “Brebemi”.

Da Cassano a Lodi inizio

Entriamo nel Parco Adda Sud.

In questo tratto l’Adda acquista definitivamente il carattere di fiume di pianura e attraversa territori a connotazione prevalentemente agricola, con presenza di boschi.

Il corso del fiume, in alcuni tratti, mostra ancora caratteristiche ambientali e paesaggistiche di grande pregio e sono presenti numerose spiagge fluviali.  Durante il cammino ho notato parecchie aziende faunistiche-venatorie.

Il sentiero non è più ampio e bello: è una leggera traccia non troppo battuta.

Il Muzza corre parallelo ma pian piano ci stacca sempre di più. Cartelli indicatori di cascine sparse qua e là.

In questa mattinata non incontro nessuno e il silenzio mi avvolge. Sono abbagliato dalla luce splendida dell’alba.

da cassano a lodi alba

Dopo 7 km si giunge nel territorio di Rivolta d’Adda (che deriva da Ripa e Alta, città costruita su riva alta).

Adiacente c’è il famoso “Parco della preistoria“: un’area naturale costituita da un bosco secolare, resto dell’antica foresta padana. Lungo un itinerario intercalato da acque e laghetti, sono state collocate delle ricostruzioni a grandezza naturale di animali preistorici: il brontosauro è il più gettonato.

D’estate il fiume diventa un’enorme area pic-nic per stare all’aria aperta e per fare un bel bagno rinfrescante.

Vale certamente la pena una deviazione per raggiungere il centro del paese e per ammirare la basilica di San Sigismondo, costruita fra il 1088 e il 1098 dagli abitanti di Rivolta: splendido esempio di architettura romanica.

Da Cassano a Lodi rivolta

Occasione anche per una breve sosta nei bar della piazza.

Ritorniamo dopo questa interessante sosta sul nostro sentiero.

L’Adda piano piano scende  verso sud. Mi accompagna una luce tenue con dei colori stupendi. ogni tanto incontro dei ciclisti che frettolosamente pedalano.

da cassano a lodi ciclista

Il sentiero ben segnato è tutto sterrato. La nebbia diventa sempre più fitta, il sole si intravede. La vegetazione è ghiacciata, sembra neve.

Qua vicino a Comazzo noto la prima lanca:  la lanca è un tronco morto del fiume originato in modo naturale quando il fiume, in genere a causa di una piena, abbandona un suo meandro. Nel tempo un graduale interramento isola il meandro dal fiume che diventa una ’morta’. Dopo diversi decenni, o addirittura secoli, il progressivo interramento trasforma la morta in bosco. Andando verso il Po ne troverò altre di zone “morte”.

Dopo 8 km (15 da Cassano) incontro il “Canale Vacchelli“.

da cassano a lodi vacchelliIl canale è la maggiore opera idraulica per l’irrigazione della provincia di Cremona.

Realizzato tra il 1887 ed il 1892, trasporta l’acqua dall’Adda sino alla località ’Tombe Morte’ nel Comune di Genivolta. Qui le sue acque si aggiungono a quelle derivate dal fiume Oglio nel cosiddetto ’territorio della Calciana’ e vanno ad irrigare un comprensorio di oltre ottantamila ettari.

Il fiume compie curve su curve, passo da “Lanca della Cascinetta” uno dei tanti punti dove l’Adda nel tempo ha eroso un’ansa del suo tracciato originale per un nuovo percorso.

Arrivo nel comune di Spino d’Adda.

Termina il mio percorso dove mia moglie mi aspetta presso un ottimo spaccio di salumi dove ha acquistato prodotti genuini.

Riprendo il percorso qualche giorno dopo.

E’ una giornata rigida e serena ma subito dopo mi avvolge una nebbia fitta, fitta.

Da Cassano a Lodi nebbia

E’ la sua stagione, e forse va bene così. Siamo nella bassa e la nebbia la fa da padrona.

Si parte.

Tutta la vegetazione è ghiacciata. Cammino di buon lena visto anche le temperature.

Da Cassano a Lodi ghiaccio

Il sentiero è ben segnato. Ce ne sono alcuni che a volte ti ingannano, ma alla fine si ritorna sulla retta via.

Le uniche indicazioni sono delle scritte verde stampate su pietre con indicato Rivolta a nord e Boffalora a sud.

Da Cassano a Lodi indicazioni

Dopo 8 km (23 da Cassano) il sentiero in riva al fiume finisce e ci porta a Boffalora.

da cassano a lodi boffalora

Da qui una comoda ciclabile in circa 5 km ci porta a Lodi. Abbiamo percorso circa 30 km.

Lodi è una incredibile scoperta e come dice mia moglie: “Non è solo l’uscita dell’autostrada“.

Tra le tante bellezze vi sottolineo:

Duomo (Basilica Cattedrale della Vergine Assunta)

È il monumento più antico e importante di Lodi, oltre che una delle chiese più vaste dell’intera Lombardia.

La sua costruzione venne simbolicamente intrapresa il 3 agosto 1158, giorno stesso della fondazione della città, ed ebbe termine nel 1284.

Da Cassano a Lodi duomo

La facciata è tipicamente romanica, pur essendo caratterizzata da un grande rosone rinascimentale; l’interno, a tre navate custodisce notevoli opere d’arte, tra cui un polittico di Callisto Piazza. La parte più antica dell’edificio è la cripta, in cui sono conservate le spoglie del patrono san Bassiano.

Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata: Armonia Mundi!

L’opera più bella in assoluto!

Collocato in una caratteristica via molto stretta nei pressi di piazza della Vittoria, è considerato un capolavoro del Rinascimento lombardo e rappresenta il monumento più prestigioso della città sotto il profilo artistico.

Da Cassano a Lodi armonia mundiProgettato nel 1488, fu costruito a spese del comune come espressione della religiosità popolare su un luogo di malavita e prostituzione.

Dall’esterno non dice niente, sembra di essere in un palazzo normale: appena si entra dalla porta la vista si inebria di uno spettacolo superbo.

L’interno è impreziosito da sontuose decorazioni in oro e ospita numerosi affreschi, tavole e tele realizzati tra la fine del Quattrocento e gli inizi dell’Ottocento dal Bergognone.

Il mercato ambulante del centro storico

Da Cassano a Lodi mercato

Da Cassano a Lodi venditoreE’ una delle tradizioni popolari più antiche e significative della città.

Al sabato e alla domenica si svolge in piazza duomo, mentre al martedì e al giovedì ha luogo in piazza della Vittoria.

Presso quelli specializzati in generi alimentari è possibile trovare i prodotti tipici della cucina locale.

La festa di San Bassiano

Il 19 gennaio di ogni anno si svolge la festa patronale di san Bassiano.

Le celebrazioni religiose si aprono la sera precedente in Cattedrale, dove ha luogo la veglia diocesana presieduta dal vescovo. La giornata festiva propriamente detta ha invece inizio la mattina del 19 gennaio, con il corteo delle autorità civiche da palazzo Broletto al Duomo, accompagnate da figuranti in costume medievale; nella cripta, dove sono custodite le spoglie del santo, vengono pronunciati i discorsi ufficiali del sindaco e del vescovo.

da cassano a lodi festaDopo la messa solenne, sotto i portici di palazzo Broletto ha luogo la distribuzione gratuita di «büšèca» (la trippa cucinata alla lombarda con pancetta, verdure e fagioli), tè caldo e vin brulé.

Contemporaneamente, nell’arco di tutta la giornata, in piazza della Vittoria si tiene la tradizionale fiera di san Bassiano.

Ma chi era San Bassiano?

Dovete sapere che inizialmente Lodi era più a sud, oggi chiamata Lodi Vecchio. Qui sorge la basilica denominata nel 378 a San Bassiano  primo vescovo e patrono della Diocesi di Lodi. La basilica era il primo luogo di culto cristiano della neonata diocesi; alla consacrazione erano presenti Sant’Ambrogio, vescovo di Milano, e San Felice, vescovo di Como.

Da Cassano a Lodi san bassiano

Durante le due distruzioni di Lodi antica ad opera dei Milanesi (1111 e 1158) la Basilica rimase intatta.

In seguito alla fondazione della nuova Lodi, a 6 chilometri di distanza, le spoglie di San Bassiano furono trasferite nella cattedrale della nuova città.

E con questo si conclude la terza tappa.

Alla prossima tappa andando verso Cremona: l’Adda ci sorprenderà ancor di più!

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