Continua il percorso che ci ha portati prima da Lecco a Brivio (1° tappa), poi da Brivio a Cassano d’Adda (2° tappa) e da Cassano a Lodi (3° tappa).

Siamo alla penultima tappa!

Da Lodi a Crotta d’Adda il percorso varia.

In questo tratto l’Adda acquista definitivamente il carattere di fiume di pianura e attraversa territori a connotazione prevalentemente agricola, con presenza di boschi naturali e semi-naturali.

Non c’è un percorso unico che segue il fiume.

Come tratto unico c’è una ciclabile che porta direttamente a Cremona: ve ne ho già parlato IN QUESTO ARTICOLO.

Quindi, se volete proseguire a piedi seguite tranquillamente quella ciclabile.

Io invece mi sono introdotto nella zona per esplorare il territorio e per fare diverse escursioni a piedi in alcune zone e in alcuni paesi che fanno da cornice e che sono dei veri capolavori.

E chissà quanti altri che non ho ancora scoperto. Tocca a voi segnalarli.


Quindi, per un percorso “alternativo” prendete l’auto, la moto o la bicicletta e …

Via, partiamo!

Usciamo da Lodi prendendo la “via vecchia Cremonese” che diventa subito dopo Sp26.

Subito dopo la lasciamo e deviamo a sinistra per Soltarico.

Prima di entrare nel paesino su un sentiero sulla sinistra ci inoltriamo per alcuni chilometri.

Scopriamo una delle diverse realtà di questa zona, l’Adda Morta. Cos’è?

da lodi a crotta adda mortaDurante i periodi di piena o di alluvione può succedere  che le anse più profonde vengano bruscamente abbandonate e che le acque trovino una via più diretta di scorrimento verso valle.

Questa dinamica fluviale lascia una traccia evidente sul territorio. (Si vede bene nella mappa satellitare).

L’Adda Morta ne è un esempio.

Si tratta infatti del residuo di un vecchio ramo dell’Adda abbandonato dal fiume e quindi trasformatosi lentamente in una palude per mancanza di un flusso corrente di acqua.

da lodi a crotta adda faunaNegli spazi d’acqua liberi dal canneto crescono inoltre le Lenticchie d’acqua, il Morso di rana,  la rara Azolla caroliniana.

La fauna, piuttosto impoverita rispetto al passato, è comunque ancora varia e interessante.

Si trovano specie come la l’airone, la cicogna bianca, la pernice rossa, la lepre e il fagiano.

Si deve stare in silenzio e all’improvviso compaiono.

Poco più a Nord, oltrepassata l’Adda c’è un gioiello: l’abbazia di Abbadia Cerreto.

da lodi a crotta abbadia panorama

Faceva parte di un grandioso complesso e ha una storia lunga e gloriosa.

Le fondamenta dell’edificio furono gettate nel 1137.

I primi monaci giunti ad Abbadia Cerreto furono i Benedettini che bonificarono la zona, paludosa e malsana, rendendola fertile, e arricchirono l’abbazia.da lodi a crotta abbadia

Dell’antica abbazia è rimasta la chiesa dedicata a San Pietro.

Il nome della località deriva anche dal tipo di alberi frequenti in quella zona, i cerri.

da lodi a crotta abbadia negozioDopo aver visitato la chiesa (aperta nei week-end), ci vuole una meritata sosta per uno spuntino presso la “Bottega di campagna“.

Questo negozio storico nato circa 40 anni fa è situato proprio nella piazza principale del paese di fronte all’Abbazia.

E’ una perla di bellezza tutta ad opera della signora Paola. Vedere per credere.

Con una deviazione di 15 km verso Est ci dirigiamo a Castelleone.

Cittadina medioevale con i suoi portici, il “Voltone” e il Torrazzo.

da lodi a crotta castelleone santuarioE’ famosa anche perché la seconda domenica di ogni mese c’è il famoso mercatino dell’antiquariato.

Tutto qui? Ovviamente no.

Innanzitutto ad un km dal centro, immerso nel verde sorge il Santuario della Beata Vergine della Misericordia, visibile già sul provinciale.

Ricorda le apparizioni della Madonna ad una donna del luogo, Domenica Zanenga nel 1500 circa.

da lodi a crotta castelleone bressanoroMa il capolavoro assoluto di arte è a un paio di km dalla città: la Chiesa di Santa Maria in Bressanoro (XIII sec).

Percorrendo un agevole sentiero ecco apparire la chiesa quasi d’improvviso nel mezzo del prato verde.

E’ testimonianza di una grande fede popolare.

Ma ci sono di mezzo anche la Spagna, gli Sforza e i Visconti.

da lodi a crotta bressanoro interno

Statue, pitture, decorazione, la pianta centrale anomala e la “filmografia” sulle pareti la rendono di una particolarità unica e incredibile.

Non vi dico altro: è tutta da scoprire.

Ritorniamo a sud verso il nostro fiume e lungo la tappa da Lodi a Crotta d’Adda.

Incontriamo così il borgo di Formigara con un insolito porticciolo.

da lodi a crotta formigara

Oltre il fiume siamo presso la Tenuta del Boscone: palude morta causata da una deviazione naturale dell’Adda.

La tenuta del Boscone è un’area ricreativa di pregio naturalistico, aperta al pubblico con ingresso a pagamento.

Si estende su 350 ettari e per visitarla tutta è meglio dotarsi di una bicicletta.

Qualche chilometro avanti e arriviamo a Pizzighettone.

da lodi a crotta pizzighettone muraE’ un borgo fortificato che ha conservato la sua cinta Muraria: un complesso difensivo lungo due km alto 12 metri, largo 15 metri e uno spessore murario di circa 3,60 m.

Qui si svolge ai primi di novembre la festa “Fasulin de l’oc con le cudeghe” che richiama migliaia di persone ogni anno.

Il borgo è diviso in due parti dall’Adda: Pizzighettone sulla riva orientale, fondata nel 1472, e la più antica Gera (Acerra) di origine celtica, sulla riva occidentale.da lodi a crotta pizzighettone torre

Il castello, di cui è rimasto solo il torrione, risale al 1133 ed è stato edificato dai Cremonesi (fu rinchiuso Francesco I Re di Francia).

La Pro loco organizza visite guidate alla città (vedi SITO per informazioni).

Inoltre ma non ultimo interessante la parrocchiale di S.Bassiano, scrigno d’arte; all’interno campeggia la grandiosa Crocifissione di Bernardino Campi.

da lodi a crotta pizzighettone san bassiano

Riprendiamo il percorso e qualche km sempre adiacente il fiume giungiamo a Crotta d’Adda.

Troviamo Villa Stanga, costruita nel XVIII secolo, uno degli esempi più importanti del barocco lombardo.

da lodi a crotta villa

Voluta da Giulio Stanga e probabilmente disegnata da Pellegrino Pellegrini, detto Tibaldi, fu poi ampliata dalla famiglia Stanga con una scuderia, una stalla, pollai , aresenale, ghiacciaia, un oratorio, la casa del fabbro e del falegname.

Insomma, una vera e propria azienda agricola.

Crotta d’Adda era località di villeggiatura per i ricchi patrizi cremonesi.

Attraversiamo l’Adda con la strada provinciale e giungiamo al castello di Maccastorna.

da lodi a crotta maccastorna

Maccastorna è uno dei comuni più piccoli d’Italia e le poche abitazioni sono distribuite attorno alla Rocca.

La presenza dell’importante fortificazione militare è dovuta alla posizione strategica di Maccastorna, poco lontano dal punto in cui l’Adda raggiunge il Po.

La nascita della Rocca risale alle lotte tra Guelfi e Ghibellini cremonesi: fu fondata dai Ghibellini intorno al1250 che la usarono come rifugio nel 1270, dopo essere stati sconfitti e costretti alla fuga dai Guelfi.

Dopo un assedio durato un anno, la Rocca fu conquistata, saccheggiata, distrutta ma subito riedificata, e…

Ma tocca a voi scoprirla.

Ormai l’Adda sta per concludere il suo lungo viaggio nel Po distante più di 300 km dalla sua sorgente sui monti.

Nella prossima e ultima puntata vedremo il luogo dove confluisce e raggiungeremo Cremona, la città musicale e non solo.

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