“La strada è lunga ma ne vedo la fine. Arriveremo per il ballo. E Dio ci apparirà sulle colline coi suoi occhi smeraldini di ramarro”. (Romance in Durango – Bob Dylan)

Cos’è la “Via Francigena”?

Il pari tratto italiano del “Cammino di Santiago” spagnolo?

E’ l’antica via di pellegrinaggio rimarcata da Sigerico che nel 900, dopo essere stato nominato vescovo di Canterbury (Inghilterra), scrisse un diario del ritorno a casa.

Il tratto italiano va dal Gran San Bernardo a Roma e attraversa la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia, la Toscana e infine il Lazio per mille chilometri.

Si incontrano regioni e panorami sempre diversi, pianure, colline e montagne, borghi e città.

Ne ho parlato anche in questo articolo.

Dal 2001 l’Associazione Europea delle Vie Francigene coordina lo sviluppo e la valorizzazione di un itinerario che attraversando l’Italia e l’Europa ripercorre la storia del nostro continente.  Sentieri di montagna, mulattiere, vie campestri e viabilità minore, strade bianche oppure stradine di campagna.  Affiorano selciati medievali e il basolato della via Cassia. I segnavia guidano attraverso il paese dove tutte le strade portano a Roma.

Il percorso ufficiale della Via Francigena è quello più sicuro, accuratamente studiato per essere percorso da tutti e a tutte le età.

Con mia moglie Tiziana desideriamo percorrere alcuni tratti di questo cammino e come primo tratto scegliamo il tratto Lombardo, da Vercelli al fiume Po prima di Piacenza. 

Quello che ci incuriosisce oltre alla bellezza del cammino, di scoprire tanti luoghi nuovi, è di incontrare le persone che aiutano a che tutto ciò sia reso possibile: cosa li anima, da cosa è scaturita questa passione.

Decidiamo di partire nel mese di aprile del 2017, in quaresima.

Ci si prepara sfogliando alcune guide, si prepara lo zaino seguendo i consigli: “ricordatevi che ogni cosa ha un peso!”.  Alla fine peserà 8 chili. Insomma tanti consigli e suggerimenti ma quello che vale sarà la nostra esperienza. Ci procuriamo la credenziale da un responsabile in zona.

Pronti!

PARTENZA: sabato 1 aprile 2017. Cambiago (Milano)

Desideriamo ricevere la benedizione prima  della partenza. Chiediamo a Don Matteo, il nostro parroco,  la disponibilità. Siamo in chiesa per le ore 16. attendiamo in silenzio. Arriva dopo qualche minuto, ci porta a casa sua, ci racconta del suo pellegrinaggio a Santiago di qualche anno fa. Ritorniamo in chiesa, precisamente in sagrestia, ci recita una preghiera e ci benedice. Mettiamo il timbro sulla credenziale della parrocchia di Cambiago. Il primo. In fondo partiamo da qui, anche se in metro. Titti si ferma per confessarsi. Siamo pronti. Alle 18 Messa celebrata da don Adelio, vescovo in Kazakistan, che è a casa per qualche giorno.

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1°Giorno – Da Vercelli a Palestro

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