Sabato 18 settembre: Torres del RioSanto Domingos de la Calzada

67 km

Alle 8 dobbiamo uscire.

Salutiamo le ragazze del Colorado e i ragazzi brasiliani.

Partiamo col fresco e col nuvolo.

La prima meta è Viana ultima città della Navarra dove visitiamo la cattedrale.

Arriviamo quindi a Logrono, capitale della Rioja, con visita alla cattedrale e alla chiesa di S. Francesco.

A un certo punto per strada ci ferma un tale, Edoardo, che ci invita a casa sua.

Siamo un po’ sospettosi ma lo seguiamo.

E’ un pellegrino benestante che ci accoglie nella sua casa, antica e riccamente arredata, storica perché sono nati i fratelli che hanno scoperto il tungsteno e il wolfanio.

La utilizza come ritrovo di un gruppo di amici, l’associazione La Becada (credo di cacciatori).

Ci offre caffè e buone parole raccontandoci che lui, pellegrino come noi, ogni tanto guarda giù dalla finestra e quando vede passare qualche pellegrino lo invita a casa sua come segno di amicizia.

Via verso Navarrete dove ci imbattiamo in un matrimonio, un sacco di gente, con grandi scoppi fuori dalla chiesa e la macchina degli sposi avvolta in carta igienica con decine di barattoli al traino.

Re-incontriamo in una sosta alcuni amici brasiliani di Torres del Rio che ci invitano alla fine del pellegrinaggio ad una partita al pallone Brasile-Resto del mondo.

Canto loro Alecrim ma non conoscono la canzone.

Arriviamo quindi a Najera, splendido paesino con una bellissima chiesa.

Fuori paese vediamo delle grotte scavate nel tufo in alto, cosa saranno?

Puntiamo su Santo Domingo de la Calzada dove siamo ospiti delle suore cistercensi in un vecchissimo monastero dell’anno mille che credo sia rimasto così com’era.

Ospitalità gratuita con offerta libera.

Doccia e visita alla cattedrale dove entrando si vede in una gabbia dorata un gallo e una gallina che si fanno sentire due volte proprio durante la celebrazione della messa delle 20 dedicata al pellegrino.

Sono il ricordo della storia di quel ragazzo che con i genitori stava facendo il pellegrinaggio e, non avendo ceduto alle lusinghe di una hospitalera, era stato condannato a morte dal principe perché lei per ripicca gli aveva nascosto nel sacco alcuni pezzi d’argenteria, facendolo passare per ladro.

Era stato impiccato per questo ma i suoi genitori lo trovarono vivo dopo una preghiera a S. Giacomo.

Sono tornati dal principe per dare la notizia del miracolo, ma lui ovviamente non ci credeva e disse che avrebbe creduto solo se il pollo arrosto che stava mangiando avesse cantato.

Così avvenne e, a ricordo di questo fatto, la gallina ha avuto un posto d’onore nella chiesa accanto alla tomba di Santo Domingo.

Giretto turistico per la cittadina e cenetta simpatica in un bar.

E’ un paese nato sul camino grazie a Santo Domingo dove tutto parla del pellegrinaggio, persino le pietre sulla strada hanno la conchiglia, ci sono diversi punti di accoglienza, è un punto di sosta obbligato.

Oggi è stata una giornata abbastanza tranquilla con poco sudore per il fresco, le gambe girano abbastanza bene, il punto più debole è la schiena non abituata alla postura sulla bici.

Intenzione del giorno per Simone perché riesca a fare le prossime scelte (studi, servizio civile o militare, e … altro) con l’aiuto della compagnia di amici all’università, è il modo con cui il Signore si sta rendendo presente nella sua vita. Noi genitori siamo comunque vicini con la preghiera e con qualche consiglio.

diario di un pellegrino 5

Il gallo a Santo Domingo de la Calzada canta davvero durante la Messa

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4°giorno: S.DOMINGO DE LA CALZADA – BURGOS

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