Diario del Pellegrinaggio sul Camino de Santiago de Compostela compiuto in bicicletta dal 15 settembre al 1 ottobre 1999

INTRODUZIONE

L’origine di questo pellegrinaggio risale all’anno scorso [1998 n.d.a.] quando Attilio è andato in pensione mentre io stavo ancora lavorando in GEIS.

Un giorno viene a trovarmi in ufficio e si parla del mio prossimo pensionamento di fine maggio 1999 e del fatto che così si conclude un periodo positivo della nostra vita: 30 anni lavorativi passati insieme che hanno fatto nascere una solida amicizia.

Viene spontaneo il desiderio di ringraziare il Signore, ma come?

Io dico che dobbiamo fare qualcosa di particolare, di speciale, non una robetta qualsiasi, ad esempio un bel pellegrinaggio.

Ad Attilio viene in mente Santiago de Compostela, ne ha sentito parlare e ha visto qualcosa alla televisione.

Abbiamo un’idea vaga di cosa si tratti, sappiamo solo che il percorso classico è di 800 km: sono tanti, e così pensiamo di farlo in bici.

Il portico della gloria. Santiago de Compostela

Attilio procura i libretti e le informazioni sul percorso, per le credenziali che verranno timbrate ad ogni Passaggio.

Va dalla signora Manzoni, poi prende, credo da un pescivendolo, due conche (conchiglie) e disegna magistralmente con la china rossa il simbolo del pellegrino.

Nessuno di noi due è granché esperto di bici per cui ci diamo l’impegno di prepararci un po’ pedalando per conto nostro durante l’estate, ma prima di partire decidiamo di fare un test insieme di qualche ora al parco di Monza.

Per un malinteso sulla data Attilio non si fa vedere (lo aspettavo alla villa Reale) così lo faccio da solo, una settantina di km. Senza grossi problemi.

Avevo però trascurato un particolare importante, cioè provare la bici con le sacche a lato della ruota posteriore, un grosso errore perché mi costringerà a pedalare per tutto il percorso con la pianta del piede piatta in mezzo al pedale (anziché leggermente di punta come faccio di solito) perché altrimenti toccavo con il tallone le sacche. Ho scoperto poi che si poteva applicare una pedivella particolare che permette di pedalare normalmente.

Quindi partiamo senza aver fatto un km insieme.

Per la messa a punto della mia mountain bike sono andato da Carlo di Lucino, il mio uomo di fiducia. 

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PARTENZA

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