Venerdì 6 aprile 2018. Berceto – Passo della Cisa km 10

L’ultimo giorno di cammino per quest’anno. Si torna a casa. E’ una tappa breve ma importante perchè iniziata in Emilia a Piacenza si chiude all’entrata della Toscana.

Alle ore sette il cielo è terso, limpido. Dopo giorni di acqua questa è una bella sorpresa.

Facciamo colazione con il proprietario della B&b. Parliamo di tutto. Ci prepariamo, ci carichiamo gli zaini e si parte. Spesa alimentari. Entriamo in chiesa per la recita dell’Angelus poi prendiamo via Roma per uscire dal paese.

Fresco ma c’è il sole! Prendiamo un sentiero nel bosco in continua salita ed è in buon stato: fangoso ma si procede.

Usciamo sulla statale e camminiamo nel silenzio: non circola nessuno. Recitiamo il Santo Rosario pregando per il Papa e la Chiesa, per la nostra famiglia, per tutti gli amici, per gli ammalati, per chi è nel bisogno spirituale e materiale. La cadenza del cammino con la cadenza dell’Ave Maria.

Saliamo dai 780 mt di Berceto ai 1041 del Passo della Cisa.

Ed ecco dopo una cura il cartello “Passo della Cisa”!

Non è tanto per i chilometri ma pensiamo ai pellegrini medievali che cosa voleva dire per loro arrivare qui.

Sono parcheggiate due moto vicino al monumento al ricordo del motociclista Simoncelli deceduto tempo fa durante una gara. La statale della Cisa è “la strada” e i motociclisti ne fanno la loro meta più ambita.

Sulla destra in leggera salita c’è la chiesa della Madonna della Cisa.

Saliamo, la visitiamo. Mangiamo i nostri panini all’esterno baciati dal sole. il Panorama è superbo: montagne, cielo terso e in basso la Toscana. Qui addirittura hanno costruito per i pellegrini un arco di entrata!

Sarà il cammino che ci aspetta il prossimo anno.

Ora abbiamo concluso: ci cambiamo pantaloni e scarpe. Scendiamo al bar del passo, dove ci timbrano la credenziale con un mega timbro che occupa mezza pagina. Mentre cerchiamo informazioni al gestore se esiste un bus per Pontremoli due baldi giovani si offrono per accompagnarci. Scendiamo a Pontremoli,

la visitiamo, ci mangiamo anche il gelato seduti ai tavolini della gelateria in piazza. Attraversiamo il centro storico per raggiungere la stazione FFSS. Treno per Parma e poi per Milano. A Lambrate la metro per Gessate e Franci ci viene a prendere. La figlia Agnese sta preparando la cena per tutti: aspettano il nostro racconto! Al prossimo anno! Ci aspetta la Toscana!

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