Dialogo immaginario tra due statute del Duomo di Milano (alla fine dell’articolo scoprirete i loro nomi)

R: Ehi, hai visto che giornata c’è oggi?

M: Come si fa a non notarlo! A Milano è difficile trovare un cielo così limpido!

R: Guarda! Si vedono tutte le montagne!

M: Il Resegone, la Grigna e la Grignetta e dall’altra parte…si vede anche il Monte Rosa!!

R: Certo che da quassù il panorama è incredibile!

M: E non siamo neanche in altissimo, pensa a cosa si potrebbe vedere dalla posizione della Madonnina.

R: “Madonnina”…stando così vicini a Lei ora non sembra tanto piccola. Ho sentito dire che è alta quasi cinque metri!

M: Sì, lo so benissimo, ma abitando qua a Milano da un po’ di tempo, ormai mi rivolgo a Lei come farebbe un qualsiasi milanese.

R: Dovrò abituarmi a questa gente…io sono appena arrivato e mi sembrano tutti un po’ pazzi! Io vengo da un paese lombardo, ma tu perché mai sei venuto qua addirittura da Roma, una così bella città?

M: Motivi di lavoro. Quando il Capo chiama bisogna andare!

R: Come ti capisco…ma guardali laggiù i Milanesi…così piccoli visti da qua…tutti agitati, tutti che corrono…sembrano tante formiche. Ma non hanno nient’altro di meglio da fare che andare per negozi??

M: Dai, non sono tutti così! Molti salgono sul Duomo!

R: Sì, solo perché c’è il sole altrimenti non sarebbero venuti qua insieme a vecchie anticaglie come noi!

M: Parla per te! Guarda: c’è uno che viene spesso qua e lui non userebbe proprio la tua espressione!

R: Di chi stai parlando? Di quello attorniato da almeno 40 persone?

M: Esatto! Mi pare si chiami Gibo* o qualcosa di simile…starà facendo una “visita guidata”, come la chiamano qua..

R: Ho capito. Sentiamo cosa dice…

“Guardate attentamente ogni statua, ogni decorazione: niente è uguale a se stesso, sono tutte diverse!”

R: Ha ragione! Non l’avevo notato! Perfino i carciofi sono diversi tra di loro!

M: Silenzio, sta continuando!

“Ma secondo voi perché gli scultori hanno fatto tutto questo lavoro? Guardate dietro questa colonna: queste raffigurazioni neanche si vedono eppure sono dettagliatissime e complete! E probabilmente ci sarà una statua là in alto fra le guglie che nessuno vedrà mai talmente è in alto e nascosta: credete che chi l’ha scolpita sia stato triste o si sia sentito uno sfigato per questo? Altrochè! Non ha mica fatto tutto quel lavoro per far vedere quanto era bravo come artista! Piuttosto l’ha fatto con la consapevolezza che la sua opera, pur piccola che era, sarebbe servita per dar gloria a Dio e quindi doveva essere bella per forza!”

R: Accidenti! E io che mi lamentavo di questa città! In pratica i Milanesi hanno costruito un piccolo paradiso terrestre! Incredibile!

M: Ora ri-guarda la gente di sotto, ri-guarda le formiche: sono le stesse di 1000 anni fa, tutte indaffarate, tutte che corrono, tutte che schiamazzano. Sono cambiati gli affanni e gli impegni, ma ciò che li mette in movimento è sempre lo stesso desiderio di felicità!

R: Bel modo di cercare la felicità: fra un negozio e l’altro! Ce l’hanno a portata di mano e neanche se ne accorgono! Ehi! Voi, laggiù! È quassù che dovete guardare non quella vetrina!!

M: lascia perdere che non ti sentono. Basterebbe che qualcuno là in basso vada da ognuno a indicargli la giusta direzione.

R: La fai facile! C’è ancora qualcuno laggiù che sappia indicare?

M: Non essere pessimista! Come ti stavo dicendo prima, io ormai sono qua da molti tempo ma ogni anno mi raggiungevano persone nuove fino a qualche anno fa quando hanno portato anche te. Tutto è ancora in costruzione, la fabbrica non ha ancora chiuso!

R: Hai ragione, la…

M: Aspetta! Gibo si sta avvicinando a noi!

“Avete notato queste due statue? Una è vestito da guerriero romano ed è molto antica e si chiama Marco, l’altra è stata messa da pochi anni: è San Riccardo Pampuri. La Fabbrica del Duomo è sempre aperta: la chiesa è viva! Entrambe guardano giù, sembra quasi che parlino tra loro commentando quello che vedono!”

R: È proprio in gamba questo Gibo! Ha anche completato la frase che stavo per dire io!

M: Te l’avevo detto!

R: Comunque, ora anche se c’è un panorama fantastico non voglio guardare le montagne. Preferisco guardare in basso, quegli uomini là in basso mi affascinano di più.

M: Sarà per questo che il Capo ci messi qua…

——————————————————————————————-

*Enzo Gibellato, guida turistica “www.gibart.it”

Commenti