Londra, come tutte le città sorte su un fiume, ha ancora molti luoghi che testimoniano di una città d’acqua. Molti londinesi ancora oggi vivono in vecchie chiatte trasformate in case, anche se non sono per questo più economiche. Questi barconi si trovano un po’ lungo tutto il Tamigi raccolti in appositi attracchi attrezzati o nei numerosi canali che si aprono a volte in modo inaspettato tre le vie cittadine.

Esiste però anche un intero quartiere attraversato da stretti canali che prende il nome di Little Venice. Non fatevi ingannare: Venezia centra pochino, forse ricorda più Amsterdam, ma il nome sicuramente dimostra  l’amore degli inglesi per Venezia. In origine questi canali permettevano il rifornimenti di merci e materiali edili direttamente in città. Da più di un secolo ormai sono diventati un luogo di residenza e incontro per artisti e intellettuali. Sembra  per esempio che il nome Little Venice sia stato proposto dal poeta Robert Browning.

Dalla famosa stazione di Paddington (quella da cui prese il nome il famoso orsetto) in pochi minuti si arriva a un canale e davanti ai vostri occhi si aprirà uno scenario completamente diverso dal resto della città. 

Una rete di stretti canali che si infilano tra i grattacieli o tra le casette vittoriane e lungo le loro rive sono attraccati variopinti battelli lunghi una decina di metri e larghi uno e mezzo, delle vere e proprie case mobili. Si può camminare lungo gli argini e i percorsi pedonali possibili sono molti e lunghi, ma per questi vi rimando a una buona guida: Little Venice è un po’ una perla nascosta. Io qui vi racconto la mia esplorazione.

Il cuore di Little Venice è un piccolo laghetto in cui confluiscono diversi canali. In questo slargo i battelli, quando ne hanno la necessità, possono girare e girarsi, operazione altrimenti impossibile negli stretti canali.  Attorno a questo laghetto ci sono chiatte più grandi che sono state trasformate in bar o ristoranti.

Una di queste  è stata trasformata addirittura in un teatro di marionette il Puppet Barge con più spettacoli al giorno. Ovviamente per il ridotto numero di posti conviene prenotare, anche perché, spesso, ci sono molti spettatori di tutte le età. Lo show è molto piacevole e mi ha fatto trascorrere un’oretta serena in una atmosfera d’altri tempi di altri tempi.

Sempre lungo le rive ci sono diversi battelli turistici che partendo da Little Venice percorrono Regent’s Canal. Per il biglietto spesso occorre fare la classica fila britannica, ma ne vale la pena per l’originalità del punto di vista con cui poi si farà il percorso.

Lungo questo canale fiancheggiato da un percorso pedonale si possono apprezzare bellissime casette bianche secondo lo stile Regency o qualche imponente villa.

C’è anche un  curioso locale cinese

Il viaggio si svolge nel verde di in un ambiente tranquillo e lontano dal traffico. Si possono incontrare altri battelli, canoisti e personaggi interessanti. 

Si passa in Regent Park e si attraversa lo zoo di Londra passando sotto le reti delle gabbie dei volatili. Volendo è prevista la possibilità di sbarcare per visitare lo zoo. Attenzione, perché a differenza di molte altre mete turistiche l’ingresso è a pagamento.

Dopo circa un’ora si sbarca a Camdem, uno dei quartieri più vivaci e turistici di Londra, ma una volta sbarcati un po’ dispiace lasciare la tranquillità e il silenzio del canale per essere travolti da una folla chiassosa.

Marco Brambilla

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