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Complesso Santo Stefano “Al margine del Golgota”

E’ il complesso più singolare di Bologna. È noto come “sette chiese” perché composto dall’unione di più edifici sorti in epoche diverse.

L’ipotesi più accreditata dell’origine è che fu costruita sulle rovine di un tempio pagano preesistente, vicino al quale sarebbero state poi affiancate una riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme e, accanto al sacello con le spoglie dei protomartiri bolognesi Vitale e Agricola, gli edifici eretti fra il X e il XIII secolo dai Benedettini. 

Sulla piazza si affacciano la chiesa del Crocifisso, di origine longobarda, del Calvario e dei SS. Vitale e Agricola e la chiesa della Trinità, ristrutturata fra il XII e il XIII secolo. All’interno si possono ammirare il Cortile di Pilato, e il chiostro benedettino (sec. X-XIII), una delle più superbe creazioni del romanico emiliano. Da visitare infine il Museo che conserva dipinti, sculture e altre opere d’arte di varie epoche. (vedi sito bolognawelcome.it)

La storia comincia una notte dell’anno 429, quando a papa Celestino I appare in sogno San Pietro che gli ordina di consacrare Petronio vescovo di Bologna. Considerando la motivazione della nomina (per inconfutabile segno divino) e il fatto che il buon Petronio sembra vantare origini nella famiglia imperiale di Costantino e Teodosio, la vicenda anticipa di più di un millennio l’attuale stile italiano di attribuzione delle cariche importanti.

Petronio aveva abbandonato una posizione sociale molto elevata per entrare nell’ordine sacerdotale, era uomo di santa vita ed esercitato fin dall’adolescenza negli studi dei monaci, aveva meditato come eremita nei deserti egiziani, ma soprattutto aveva visitato più volte Gerusalemme, tornandone arricchito di informazioni e con reliquie di prim’ordine, tra cui il piede sinistro di Santa Caterina e un frammento della vera croce (a detta di alcune malelingue comprate per 3000 pezzi d’oro da mercanti saraceni). E a quanto pare decide di ricostruire a Bologna una Gerusalemme da dedicare ai suoi fedeli locali. (www.uberti.eu)

Dal giorno 10/02/2020 saranno in vigore i seguenti orari di apertura e chiusura del Complesso e della Basilica: Basilica 7.30 – 12.30 e dalle 14.30 – 19.30 Complesso 9.30 – 12.30 e dalle 14.30 – 19.00 * (dal 1 Novembre ad 30 Aprile 18.00) Ogni lunedì (non festivo) l’intero complesso Stefaniano sarà chiuso, eccetto la Basilica che aprirà alle 17.30 fino alle 19.30 Durante le funzioni religiose la visita turistica al complesso potrebbe subire delle limitazioni o sospensioni. Per informazioni scrivere a: santostefano@fratiminori.it o chiamare il numero 0514983423 oppure 349 702 4802.

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