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San Marco “L’ancora della Repubblica”

La Basilica è uno dei più ammirati simboli della bellezza artistica ed architettonica dell’Italia; è ricca di stili differenti impreziositi ed armonizzati da decorazioni di mosaici, marmi, colonne e sculture.

La prima chiesa dedicata a san Marco fu costruita nell’820 per accogliere il corpo del Santo che, secondo la tradizione, due mercanti veneziani, Buono da Malamocco eRustico da Torcello, avevano trafugato da Alessandria d’Egitto. Dopo varie demolizioni e costruzioni nel 1063 fu eretta la definitiva, quella attuale, edificata prendendo a modello due edifici di Costantinopoli: la chiesa dei Dodici Apostoli e Santa Sofia. Fu consacrata nel 1094, anno in cui, secondo una leggenda, sarebbe stato miracolosamente ritrovato in un pilastro il corpo del santo, che era stato nascosto durante i lavori e poi dimenticato. Nella sua pianta a croce greca si riconosce la matrice stilistica orientale bizantina, in cui ognuno dei quattro bracci uguali è concluso da una cupola 

Una vera e propria ‘foresta di colonne’ composta da più di quattrocento elementi, ricopre la stupenda facciata.  Il secondo ordine forma una terrazza percorribile con quattro arcate cieche, più una centrale, in cui si apre una loggia che ospita la quadriga.

Interno: La navata maggiore si prolunga nel presbiterio sopraelevato sulla cripta e separato dall’aula, e quindi dai fedeli, da un’iconostasi decorata con le statue dei dodici Apostoli, capolavoro della scultura gotica di Jacobello e Pier Paolo delle Masegne. Al piano superiore si osservano i matronei: ballatoi da cui le donne assistevano al rito.

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Sull’altare maggiore si trova l’inestimabile Pala d’Oro, decorata da più di ottanta smalti e centinaia di pietre preziose, un tempo esibita solo in occasione delle maggiori festività religiose. Il blocco massiccio è trecentesco, alcuni smalti risalgono però al X-XI secolo.

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Al piano superiore, corrispondente alla logge, si affacciano sulla Piazza le copie dei quattro cavalli di bronzo, diventati uno degli emblemi di Venezia (gli originali sono custoditi all’interno)

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I cavalli furono probabilmente trasportati a Costantinopoli in seguito alla vittoria di Costantino in Occidente e ornavano l’ippodromo della nuova capitale dell’Impero.

Mosaici facciata: Rivestono le lunette diventando parte integrante della sua architettura e restituendo un effetto di leggerezza ed eleganza all’impianto massiccio della fabbrica. Tra i mosaici originali che ornavano l’esterno della chiesa di san Marco solo quello sovrastante il portale settentrionale di sant’Alipio è del XIII secolo e raffigura la chiesa stessa come era prima delle sovrapposizioni gotiche.

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Mosaici all’interno: Sviluppano il tema della Gloria della Chiesa, che secondo un antico schema bizantino serviva ad accompagnare e completare le cerimonie liturgiche. I colori dominanti sono quelli caldi, in particolare l’oro, che paiono smaterializzare le pareti proiettando lo sguardo del visitatore nella luce straniante e totalizzante dei luoghi descritti dalle Sacre Scritture.

mosaici_sanmarco

A fianco delle navate sono rappresentate le storie di san Marco e dei maggiori santi locali, vere e proprie ‘biografie per immagini’. Questo incredibile rivestimento musivo di ben quattromila metri quadrati, fu iniziato alla fine del XII secolo e terminato dopo cento anni. Fu eseguito da maestranze organizzate in botteghe con tecniche apprese da artigiani bizantini. I soggetti dei mosaici sono tratti dal Vecchio e dal Nuovo Testamento ed è possibile seguire la narrazione come se si trattasse di un enorme Bibbia spalancata per poter essere compresa dai fedeli. Nel Nartece si trovano rappresentati gli episodi che vanno dalla creazione del mondo e di Adamo ed Eva fino alla vita di Giuseppe passando per le storie dell’Arca di Noè, della Torre di Babele, di Mosè.

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Fonti: Le Chiese di Venezia a cura di S. Vianello edizione Electa (sito evenice.it)

Orario di apertura: L’interno della Basilica viene illuminato nei giorni feriali al mattino dalle 11:30 alle 12:45 e la domenica e nei giorni festivi durante le celebrazioni liturgiche.

Novembre – Giugno:

Basilica: 9.30 – 17.00 (ingresso gratuito – ultimo accesso 16.45) – Domenica e giorni festivi: 14.00 – 16.30 (ingresso gratuito – ultimo accesso 16.15; ultimo accesso “skip the line” 16:00)
Museo di San Marco: 9.45 – 16.45 (ingresso: interi 5 € , ridotti 2,50 € solo per gruppi superiori a 25 persone)
Pala d’oro: 9.45 – 16.45 – giorni festivi: 14.00 – 16.30 (ingresso: interi 2 € , ridotti 1€ solo per gruppi superiori a 25 persone)
Tesoro: 9.45 – 16.45 – giorni festivi: 14.00 – 16.30 (ingresso: interi 3 € , ridotti 1,50 € solo per gruppi superiori a 25 persone)

Giugno – Novembre:

Basilica: 9.30 – 17.00 (ingresso gratuito – ultimo accesso 16.45) – Domenica e giornifestivi: 14.00 – 17.00 (ingresso gratuito – ultimo accesso 16.45; ultimo accesso “skip the line” 16:30)
Museo di San Marco: 9.45 – 16.45 (ingresso: interi 5 € , ridotti 2,50 € solo per gruppi superiori a 25 persone)
Pala d’oro: 9.45 – 17.00 – Domenica e giorni festivi: 14.00 – 17.00 (ingresso: interi 2 € , ridotti 1€ solo per gruppi superiori a 25 persone)
Tesoro: 9.45 – 17.00 – Domenica e giorni festivi: 14.00 – 17.00 (ingresso: interi 3 € , ridotti 1,50 € solo per gruppi superiori a 25 persone)

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