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Duomo di San Ciriaco “La sentinella dell’Adriatico”

l Duomo di San Ciriaco, la Cattedrale di Ancona, è una delle chiese più interessanti delle Marche. La cattedrale è dedicata a San Ciriaco, il patrono della città. Sorge in una posizione predominante, proprio sulla cima del colle Guasco ( dal nome del Colonnello Cesare Guasco per l’appunto che fece eseguire importanti fortificazioni verso il mare), un tempo luogo occupato dall’Acropoli della città greco-dorica. Da qui, inutile  ricordarlo, si gode di una vista panoramica su tutta la città e il suo mare.

Dopo aver percorso una strada ricca di tornanti ed arrivati sulla sommità del colle noterai la bianca scalinata e godrai  da qui di una vista che spazia su tutta la Riviera del Conero. Il Duomo rappresenta l’emblema della città e sembra proteggere e osservare dall’alto tutti gli anconetani.

La storia del Duomo di San Ciriaco

Dove un tempo sorgeva un tempio di tipo italico eretto nel III sec. a.C. dedicato ad Afrodite Euplea protettrice della navigazione, fu eretto nel sec. VI una basilica dedicata a S. Lorenzo, ricostruita e ampliata nel sec. IX dopo le distruzioni saracene e trasformata a croce greca tra XI e XII secolo. I restauri hanno ridato al tempio le sue linee austere ed eleganti dopo i danni subiti durante le due guerre mondiali e per il terremoto del 1972.La facciata, in pietra bianca e rosa del Conero, ha un ricco portale gotico a rilievi (sec. XIII), preceduto da un protiro romanico-gotico su leoni stilofori. Sopra ai quei 2 leoni di marmo rosa sono saliti tutti, ma proprio tutti i bambini di Ancona almeno una volta nella vita. Notevole anche il campanile, staccato dalla chiesa, che risale all’inizio del XIV secolo.

L’interno del Duomo di San Ciriaco

Oggi la cattedrale cristiana è meta di pellegrini provenienti da ogni parte del  mondo. La chiesa è dedicata a San Ciriaco, Vescovo di origini armene martirizzato proprio ad Ancona, oggi diventato Santo Patrono della città di Ancona. Le spoglie del Santo sono conservate proprio nella Cripta insieme alle altre urne dei Patroni della diocesi, S. Liberio e S. Marcellino. L’architettura romanica si fonde e si intreccia con quella bizantina vista l’influenza che l’Oriente ha avuto sempre nei confronti del capoluogo delle Marche, Ancona.

L’interno del Duomo di San Ciriaco è a croce greca e a tre navate su colonne romane dai capitelli bizantini. Al centro, retta da quattro robusti pilastri con pennacchi ornati di decorazioni architettoniche e da quattro figure di Angeli in bassorilievo si apre la cupola dodecagonale a costoloni.

Ma la visita del Duomo continua all’interno della Chiesa. Vale assolutamente la pena soffermarsi ad ammirare alcuni oggetti sacri avvolti da un alone di mistero e suggestioni. Proprio qui a San Ciriaco troverai il dipinto miracoloso della Vergine di tutti i santi. Sembra che gli occhi della Madonna ritratta in questo dipinto si siano mossi in più di un’occasione tanto che lo stesso Napoleone Bonaparte fu attratto da questa immagine celestiale.

Altro oggetto di culto avvolto dalla leggenda e dal mistero è un crocifisso in legno del quattordicesimo secolo che pare avesse avuto il potere di guarire numerosi fedeli.

Duomo di San Ciriaco consigli e curiosità

Il Duomo di San Ciriaco è anche uno dei posti più romantici di Ancona che diventa ancora più suggestivo nell’ora del tramonto. Quando scende la sera sulla città dal colle Guasco si può inseguire con lo sguardo la costa illuminata fino a chilometri di distanza. Dicono che baciarsi a San Ciriaco è un’esperienza da provare. Ti consiglio di arrivarci a piedi, all’alba oppure al tramonto, lasciando l’auto al porto e risalendo la città vecchia per godere di una passeggiata tra vicoli e palazzi dal fascino indiscusso. (viaggiesorrisi.com)

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