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San Vitale “Chiesa Imperiale”

San Vitale è uno dei monumenti dell’arte paleocristiana in Italia tra i più importanti, soprattutto per i suoi stupendi in mosaici. Fu fondata da Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ecclesio nel 548.

L’influenza orientale, come in tutta la zona di Ravenna, assume qui un ruolo dominante sia da un punto di vista architettonico sia della decorazione che esprime in modo chiaro la religiosità di quell’epoca. Alla basilica a tre navate si sostituisce un nucleo centrale a pianta ottagonale, sormontato da una cupola e poggiante su otto pilastri e archi.
Quando si entra nella chiesa l’attenzione viene catturata dagli alti spazi, dalle stupende decorazioni dell’abside, dagli affreschi della cupola.

Nel presbiterio, proprio di fronte all’altare, su un lato del pavimento ottagonale è rappresentato un labirinto. Le frecce partono dal centro e attraverso un percorso tortuoso si dirigono verso il centro della Basilica. Il labirinto era usato come simbolo del peccato e del percorso verso la purificazione. Trovare la via d’uscita dal labirinto è un atto di rinascita.


Una volta completato il percorso del labirinto del pavimento si possono alzare gli occhi verso l’altare e contemplare i mosaici, tra i più belli della cristianità.

“Con potente astrazione simbolica, tutti i personaggi sono collocati su uno stesso piano, in modo tale che possano sovrapporsi parzialmente senza difficoltà (per esempio posare i piedi sopra quelli di una figura vicina) e compenetrarsi senza toccarsi, entrare in contatto con il suolo o con un oggetto senza essere posizionati in quel punto o ancora apparire sospesi a mezz’aria….Così, (vedi figura sotto) grande spazio è dato ai dettagli delle ricche vesti del seguito di Teodora, con la descrizione dei gioielli, delle perle. Titti i personaggi sono ritratti con grande minuzia di particolari.” (Andrea Dall’Asta – La luce splendore del vero)

Buona visita!

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