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San Lorenzo “nel ricordo di Roma”

La basilica di San Lorenzo Maggiore è una chiesa paleocristiana tra le più antiche di Milano. L”edificio fu ricostruito e modificato più volte conservando completamente la primitiva pianta.

Nel IV sec. San Lorenzo era all’esterno della città lungo la via Ticinese che univa Pavia a Milano. Per chi giungeva la chiesa si poneva come “il più imponente edificio a simmetria centrale dell’Occidente cristiano”.
(M. Mirabella Roberti)

La basilica nasce dalla volontà di affermare Milano come città imperiale in un momento difficile per la pressione dei barbari ai confini. Come scopo sia quello civile sia quello religioso.

Tre portali, sul lato ovest, immettevano in un’aula quadrata iscritta in un tetraconco, cioè in quattro conche o esedre: ciascuna di queste descriveva un semicerchio, scandito all’interno da quattro colonne e all’esterno da muratura curvilinea. I due, sotto le torri divennero ingresso a due aule absidate, costruite probabilmente nel VI secolo. Dall’esedra di destra (verso sud), si accedeva, attraverso un atrio, ad un edificio ottagonale (probabile mausoleo imperiale ma ritenuto erroneamente battistero), oggi cappella di Sant’Aquilino. E’ credibile che le pareti fossero rivestite di marmo nella parte inferiore, mentre le volte, gli archi e tutte le parti più elevate fossero decorate con mosaici. Per costruire San Lorenzo si usò materiale edilizio recuperato da edifici preesistenti, pratica che si diffuse dal III sec. in poi, a causa della crisi economica che coinvolse anche l’attività estrattiva delle cave. (dal sito della basilica)

Le sedici colonne, alte 7,60 in marmo di Musso-Olgiasca, furono erette dove ancora sono, forse contestualmente alla Basilica, come ingresso di un probabile quadriportico tardo-antico (fine IV sec.).

Ma chi era san Lorenzo? Nacque a Osca (Huesca), Spagna, nella prima metà del III secolo. Giunto a Roma si distinse per la carità verso i poveri e l’integrità di costumi. Grazie alle sue doti, Papa Sisto II lo nominò Diacono della Chiesa, meglio capo dei diaconi. Doveva sovrintendere all’amministrazione dei beni, accettare le offerte e custodirle, provvedere ai bisognosi, agli orfani e alle vedove. 
Per queste mansioni Lorenzo fu uno dei personaggi più noti della prima cristianità di Roma ed uno dei martiri più venerati, tanto che la sua memoria fu ricordata da molte chiese e cappelle costruite in suo onore nel corso dei secoli.

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