Martedì 23 maggio 2006, ore 18.30

Portree

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La signora Cristina ci dà il buongiorno con una colazione tipica scozzese: uova, prosciutto, salsiccia, toast, burro, marmellate, ecc. Fuori il tempo si presenta variabile, ma fa freddo e sui rilievi c’è ancora una spruzzatina di neve. Egidio va in paese e io mi dirigo verso il B&B degli altri. Pier è lento e tranquillo e dice: “Sono in ferie!“.

Angelus e via per le “Cuillin Hills“, le montagne più alte dell’Isola di Skye, quasi sempre ricoperte di nuvoloni neri.

Un cliente di Notthingam che sta con Pier in pensione ci suggerisce di andare alle Talisker Distillery, lì in zona. Strada panoramica, paesaggi mozzafiato e arriviamo alle distillerie. Non facciamo la visita guidata sia per il prezzo sia perché non capiremmo niente a causa della lingua. Guardiamo solo il negozio dove ci sono in vendita bottiglie anche di 130 sterline (200 euro).

Ripartiamo per l’unica strada che entra nella vallata delle montagne: arriviamo in fondo di fronte all’oceano. Siamo a Glenbrittle House. Spiaggia e camping: freddo, vento e, in lontananza, nubi minacciose.

Passeggiata veloce, si raccolgono qualche sasso e qualche conchiglia. Facciamo appena in tempo a risalire in auto che comincia a piovere, misto neve e grandine.

Visto il tempo scegliamo per un pit-stop subito. Giungiamo a Sligachan Hotel: un posto giusto, è fatto appositamente in un crocevia di tre strade per una sosta. Zuppa, patatine e whisky. Pier adocchia una ragazza che sta leggendo e la luce che entra le illumina il viso: un ottimo soggetto da fotografare ma non c’è la macchina fotografica.

Il tempo purtroppo è brutto, diluvia, freddo e vento. Entrano nel bar una famigliola con i bimbi completamente lavati, venivano da una escursione a piedi e come niente fosse, si siedono e mangiano. Chissà le nostre mamme cosa avrebbero detto.

Pier propone di andare a fare shopping in una località turistica più a sud ed è per questo che piove ancora di più.

Ad un certo punto, mentre andiamo, si apre uno spiraglio nel cielo grigio e pieno d’acqua, proprio mentre transitiamo nell’incrocio per la destinazione prevista: è un segno. Fermata e decisione: si cambia programma. Si tenta di andare nel luogo previsto: speriamo che lo spiraglio intravisto sia qualcosa di più. e poi, seconda considerazione, chi avrà la possibilità di tornare qui? Siamo a oltre 2000 km da casa. Tentiamo. Ci sono delle deboli lamentele di Egidio che già pregustava lo shopping, ma viene subito zittito.

La vita è una scelta!

Quasi subito dopo aver preso la stradina, dentro i bagliori di luce e di oscurità, e sempre con il vento impetuoso, incontriamo un vecchio cimitero: tombe messe di qua e di là, poche, antiche. La chiesa protestante non esiste più, solo qualche mura la ricordano. Sembra surreale e … fotografico per il Pier.

Il tempo migliora, ci sono sempre più spiragli nel cielo. Superiamo una lunga insenatura dell’oceano e arriviamo dopo circa un’ora al porticciolo di Elgol. E’ famoso perché da qui salpano barche e motoscafi per visitare alcune piccole isole piene di animali come le foche che vivono da sole.

Breve visione del posto anche perché il vento qui è ancora più forte. Siamo dall’altra parte delle montagne di stamattina: quella abbiamo percorso prima e questa sono le uniche strade che le aggirano. Anche i sentieri sono rarissimi, ne vediamo uno mentre torniamo. La terra è impraticabile per il cammino e anche per le coltivazioni. E’ una terra che vediamo ai nostri occhi, rimasta a milioni di anni fa.

Sempre sulla via del ritorno sostiamo in un negozio celtico: interessante, ci sono anelli, orecchini, spade, ecc. sono d’oro, d’argento. I prezzi sono super elevati.

Ri-piove di nuovo, anche orizzontalmente. Pier cerca qualche spunto, ma niente da fare.

Mentre ritorniamo a Portree, prima di cena, Pier vuole ritornare a vedere un luogo visto ieri, ma con la luce di oggi, così burrascosa. Lo lasciamo andare, anche se ci sono alcune perplessità per il tempo che ha a disposizione.

Proprio adesso ci telefona per dirci che non è riuscito ad andare, ma in compenso ha trovato un ristorante interessante per stasera, l’ultima a Skye. Ci viene a prendere per le 19.15.

Sarà vero?

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