Sabato 20 maggio 2006, ore 14.22.

In cielo.

Ci siamo, siamo partiti.

Dal finestrino dell’aereo lo spettacolo del cielo blu intenso e sotto le nuvole bianchissime. Tremore ed emozione. Ti vengono in mente le frasi tipo: “L’aereo è il mezzo più sicuro” … Ma fino a quando non saremo a terra non sarò tranquillo!

Il ritrovo a Cambiago era fissato per dopo le 10, ma Pier e Alberto arrivano dopo le 10.45 causa traffico sulla MI-BG.

Saluti veloci e via… “Ma stiamo partendo veramente?”, mi dice Alberto.

Partiamo per questo luogo così affascinante e misterioso. Cioè che rimanda al mistero, pieno di luce e ombre.

Così Pier ce lo ha presentato tante volte.

Partiamo tutti con acciacchi vari e problemi: Egidio con sua madre all’ospedale, Pier con il mal di denti, Alberto con il mal di schiena ed io con le ultime peripezie. Ci suggeriamo che alla sera metteremo le varie pastiglie che occorrono tutte insieme!

Che il clima e la compagnia ci aiutino.

Coda verso Bergamo e arriviamo all’aeroporto sotto un cielo grigio, pieno di nuvoloni. (La Scozia ci sta già preparando?)

Facciamo due volte il giro per trovare il parcheggio più economico. Un km a piedi con le valigie e siamo dentro. Consegna valigie, c’è una lunga fila per il nostro volo e via al self-service: piatto caldo, seduti.

Primi commenti, prime speranze, primi sguardi: siamo tutti in forma e pronti!

“Ciò che accade ora”. Ritornano in mente le frasi degli Esercizi appena trascorsi a Rimini.

Ora, tutto!

Sigaretta e via all’imbarco. Al posto di polizia ci denudano.

Quasi un’ora di attesa sull’aereo e alle 14.03, decollo!

quattro amici in scozia/partenza

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