Mercoledì 24 maggio 2006, ore 23.15

Ullapool

Andiamo a piedi nel posto prescelto: è il locale più famoso di Ullapool. Si mangia, si beve, ci sono turisti e gente del luogo. Le tre televisioni trasmettono una partita di calcio dove gioca l’Inghilterra, ma nessuno la guarda. La gente del luogo si riconosce perché è seduta al bancone e ordina delle birre enormi e chiacchierano per ora. Dietro il barista ci sono le bottiglie di whisky a testa in giù. Si ordina alla cassa e poi velocemente altri ragazzi con magliette arancioni – lo staff – servono i piatti. Menu: zuppa e scampi.

Dopo cena, sostiamo per alcuni regalini soprattutto per i figli: maglia della Scozia per Giovanni, orecchini per la Marta e una collana per l’Agnese.

Arcobaleno in Scozia

Usciamo dal negozio e proprio in quel momento, grazie al sole che sbuca per il tramonto, compare un arcobaleno straordinario che rimane fisso per un po’. E poi ne compare un altro vicino, meno evidente. Che spettacolo. Escono altri turisti dai luoghi di ritrovo per fotografarlo. Peccato che Pier non ha la macchina fotografica. Ma lui subito commenta che questi spettacoli sono da vedere e non da fotografare, non rendono. E’ vero o è una scusa perché non ha la macchina?

Rientriamo al B&B. Rimaniamo Alberto ed io nel meraviglioso salotto. Due chiacchiere. Alberto mi racconta di Fra’ Carlo della Cascinazza sul tema della corrispondenza. Il matrimonio, la fraternità, la comunità sono i luoghi di una corrispondenza? Mi racconta di una lettera scritta dal responsabile di Varese in occasione delle prossime elezioni amministrative. A proposito, anche a Cambiago è in corso l’ultima settimana di campagna elettorale. Chissà cosa stanno facendo i miei amici a casa? Che sia un bel segno di unità.

Ci congediamo con un “Buona notte”. Ultima sigaretta: nel cielo ci sono nuvole nere e bianche che sono dei capolavori. Mi vengono in mente le parole del Pier: “La Scozia è la fabbrica di nuvole”. Domani è il giorno in cui toccheremo il punto più a nord del nostro viaggio.

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6° GIORNO

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