Gita con passeggiata di circa 5km alla portata di tutti.

Capita spesso che piccoli paesi ospitino dei veri e propri gioielli artistici e storici. Ne ho scoperti ben 4 nel territorio compreso fra Almenno San Salvatore e Almenno San Bartolomeo.

Come l’anno scorso ho passato il primo dell’anno insieme a mia moglie a cercare luoghi affascinanti, ricchi di bellezze a due passi da casa.

La scelta è caduta, come al solito, per pura coincidenza in terra bergamasca, precisamente ad ovest di Bergamo, a cavallo tra Almeno San Bartolomeo ed Almeno San Salvatore.

Quattro esempi di arte romanica e post romanica, tutti inseriti in un contesto che ancora oggi li vede immersi nel verde.

Percorrere l’itinerario che lega San Tomé con le altre chiese è un’esperienza che può spingersi ben al di là della mera visita, trasformandosi in un mirabile connubio di arte e storia, ma anche di musica e cultura.

Tutto ciò è possibile grazie ad Antenna Europea del Romanico“, nata nel 2001, e ai tanti volontari de “Gli Amici del Romanico” e delle pro-loco che con il proprio impegno rendono possibili al visitatore l’accesso altrimenti impossibile.

Iniziamo dunque con la passeggiata.

Noi l’abbiamo fatta nel primo pomeriggio del primo giorno dell’anno: era una giornata splendida, ma fredda.

San Tomé partenzaLasciamo l’auto nel parcheggio della “Rotonda di San Tomé”, che visiteremo alla fine. Ci incamminiamo per un sentiero che va subito in discesa nel bosco e supera un torrente con un ponte romanico. Risaliamo poi prendendo via Borgo Antico e costeggiamo un terreno che poi lasciamo prendendo a sinistra una stradina tra le case. Più avanti, un sottopassaggio della sp 176 ci porta direttamente verso la prima chiesa, san Giorgio ad Almeno San Salvatore.

SAN GIORGIO – Almenno San Salvatore

San Tomé san giorgio

San Giorgio (sec. XII) è un’eccellenza isolata, in aperta campagna. E’ la più grande basilica romanica del territorio.

La decorazione pittorica è l’aspetto più considerevole della chiesa che presenta alcuni tra i più significativi affreschi due-trecenteschi della Bergamasca. La chiesa «appare come una cattedrale senza la città, da qui il mistero e la sua poesia. Nel suo interno gli affreschi sono il segno di consonanze culturali e artistiche di centri lontani, romane e lombarde».

San Tomé san giorgio interno

Da notare sul soffitto un enorme osso di balena. A voi lascio la scoperta.

Finita la visita dovremmo andare a destra per la “Madonna del Castello” ma oggi è chiusa. Sarà per un’altra volta.

Andiamo a sinistra per una stradina che attraverso viuzze ci porta in campagna in via Corne Buse.

Spettacolo di vigneti. All’orizzonte tutta la vallata e su un roccione il santuario si Sombreno in lontananza.

Si sale e arriviamo dopo circa 2,5 km dalla partenza nella chiesa di san Nicola.

SAN NICOLA – Almenno San Salvatore

San Tomé san nicola

Faceva parte dell’ex Convento degli Agostiniani di fine 1400. Ex chiesa di Santa Maria della Consolazione, nel Cinquecento visse il momento più luminoso della sua storia.

I frati provvidero a proprie spese a realizzare gli undici altari nei fianchi della navata, ingaggiando artisti di talento per abbellirli, e disposero lasciti perpetui a favore delle cappelle laterali per la celebrazione, talora giornaliera, di messe. Le cappelle sono le opere più belle, anche se gli affreschi sono poco visibili causa copertura durante il periodo barocco. E’ in fase di raccolta fondi per il completo restauro.

Ritorniamo sulla stradina da dove siamo venuti e scendiamo verso il ponte dell’uccellino in Almeno San Bartolomeo.

Dopo il ponte sulla destra in ripida salita arriviamo in centro e in via Castello scopriamo in una casa la chiesa di santa Caterina.

SANTA CATERINA – Almenno San Bartolomeo

San Tomé santa caterina

Luogo nato da tre giovani che nel 1512 decisero di vivere la regola benedettina. Durò poco e nel 1555 il convento fu abbandonato.

Sorprendenti gli affreschi: molti, di buon livello, di epoche diverse. Diventata negli anni magazzino,  dal 2010 è stata sottoposta ad un importante opera di restauro che ha rimesso in luce l’originale struttura e il prezioso ciclo di affreschi.

Ritorniamo in discesa, questa volta al ponte.

Lo attraversiamo e subito dopo, sulla destra, prendiamo una viuzza che ci porta verso l’uscita del paese: rivediamo lo spettacolo della valle che col sole che sta cominciando a tramontare diventa ancora più affascinante.

San Tomé panorama

Prendiamo la strada Bella Donna e attraversiamo il torrente Tomago col Ponte della Nota.

Attraversiamo la sp 176 e siamo tornati al parcheggio dell’auto.

Andiamo a visitare l’ultima chiesa: la “Rotonda di San Tomè” che è anche la sede dell’associazione con tanto di ufficio del turismo, bar e altro.

SAN TOME’ – Almenno San Bartolomeo

San Tomé portaLa chiesa (sec. XII) si staglia al centro di in contesto ambientale di incomparabile interesse.

Nata da esistenti edifici romani il tempio, è costituita da tre cilindri sovrapposti costruiti con pietre squadrate di provenienza locale. Affascinante il gioco dei volumi sovrapposti. Da notare i capitelli e le decorazioni interne ed esterne.

E come regalo della conclusione del nostro giro una luce calda del tramonto che colora il tempio.

San Tomé tramonto

Un caffè al bar conclude la giornata.

Ritorniamo all’auto con la certezza di aver visto e assaporato una cosa bella.

San Tomé fine

Bella perché il “Romanico” è stata un’arte che fa “vedere meglio” tutto, ci aiuta ancor oggi al “bene” di cui abbiamo bisogno.

Un primo dell’anno iniziato in bellezza!

Per tutte le info sull’Antenna Europea del Romanico e sulle chiese, consulta il sito ufficiale.

Se vuoi sapere dove sono andato l’anno scorso, guarda QUA.

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