Un sentiero fra fede, natura e storia: 15 km in tutto percorribili in 4 ore e 30 minuti circa.

Il sentiero Papa Giovanni XXIII segue le orme passate di Angelo Roncalli che, molto prima di diventare Papa, partiva a piedi da casa sua a Sotto il Monte per arrivare al Collegio Celana dove studiava.

Ho scoperto questo itinerario un giorno d’estate percorrendo i sentieri del Monte Canto, il “monte orfano” in quanto staccato dalla catena delle Prealpi Bergamasche. Camminando mi sono imbattuto in un cartello indicatore “JXXIII”: è strano e quindi chiedo informazioni.

Subito la curiosità viene esaudita scoprendo una storia d’altri tempi.

sentiero papa giovanni xxiii mappa

L’Associazione Monvico (che raggruppa i paesi di Sotto il Monte e Carvico) ha come scopo fondamentale quello di promuovere la valorizzazione e la diffusione della figura, della vita, e delle opere del santo Papa Giovanni XXIII.

Il sentiero era stato già inaugurato nel 2000, ma nel 2015 è stato riqualificato grazie anche ai volontari dei comuni attraversati e al CAI di Bergamo con l’acquisto della segnaletica.

Perché Papa Giovanni faceva questo sentiero?

Il ragazzino Angelo Roncalli aveva deciso che sarebbe entrato in seminario, ma non poté subito entrarci a causa delle sue povere condizioni economiche. Per questo iniziò il suo percorso come “esterno” del Collegio Vescovile di Celana.

C’era però un problema: il non breve tragitto da Sotto il Monte a Celana, circa 12 km, era piuttosto difficile per un bambino di 10 anni, dato che era quasi tutto costituito da sentieri in mezzo ai boschi. Non sarebbe stato possibile dunque andare e tornare ogni giorno.

Per un breve periodo di tempo, quindi, venne ospitato da alcuni parenti a Ca de’ Rizzi, 3 km circa da Celana. Per un altro periodo invece (1891 – 1892) venne ospitato a San Gregorio dal parroco Don Carlo Marinelli, allora confessore del Collegio.

E così “Angelino” partiva ogni lunedì mattina con il suo carico di biancheria e di vettovaglie sulle spalle e al sabato sera, dopo un saluto ai parenti tornava a casa a Sotto il Monte.sentiero papa giovanni xxiii scrittaDecido così di percorrere il sentiero Papa Giovanni XXIII.

sentiero papa giovanni xxiii partenzaUna mattina di luglio alle 6 del mattino sono a Sotto Il Monte alla casa natale del Papa dove inizia il percorso.

Un primo “sasso commemorativo” mi accoglie (in tutto saranno sette nel cammino in ricordo del passaggio del Papa). C’è anche il cartello indicatore con la sagoma del Papa, la scritta JXXIII, i paesi con i tempi di percorrenza: San Gregorio, la meta, è indicata a 4 ore.

Parto in questa mattina solare, estiva. Si percorrono dei tratti di paese e poi si inizia a salire con una sterrata: sono in località Malmetida dove è posto il secondo sasso commemorativo.

In leggera salita raggiungo località Mulini. Costeggio prati e boschi distesi sul versante ovest del Monte Canto. Dopo una curva vedo in lontananza la pianura. Sto salendo.

E comincio ad immaginare il giovane Angelo che camminava, che tutti i lunedì mattina partiva con il suo zaino. Chissà cosa pensava. A 10 anni si sogna.

Sopra Villa d’Adda in località Alzata si curva a destra, si è su strada asfaltata. Silenzio, cascine, alcune ville. Sole sempre più alto. E’ ancora presto. Si piega a sinistra per una comoda sterrata che man mano si inoltra nel bosco, salendo piano piano. Alla mia sinistra il panorama è superbo con in lontananza madonna del Bosco e il fiume Adda.

sentiero papa giovanni xxiii visuale

In località Acquedotto incontro il terzo sasso commemorativo. Continua la mulattiera sino a Gavardo con l’omonimo agriturismo. Saluto un contadino. Più avanti la stradina diventa sentiero: si sale ancora, ambiente selvaggio, completamente disabitato, castagni.sentiero papa giovanni xxiii sentierino

Ho già percorso 1 ora.

Finalmente si scollina in zona Faida e inizia una discesa molto ripida, ma su comodo sentiero. Si sbuca alla fine su una strada in zona Tribulina con un’edicola, una panca e vedo il quarto sasso commemorativo.sentiero papa giovanni xxiii sentiero

Sosto per una preghiera. E il pensiero va al ragazzo, futuro Papa.

Su comoda stata asfaltata giungo al Santuario dell’Addolorata a Ca’ Rizzi, un km prima di Pontida.sentiero papa giovanni xxiii santuario ca rizzi

Visita la piccola chiesa e fuori faccio la meritata sosta: sono a metà strada.

In lontananza vedo già la meta, san Gregorio.

Si scende verso il sottopassaggio della ferrovia, si attraversa la statale (al semaforo!), e le indicazioni sempre presenti ci portano verso l’abitato di Cisano. Si riprende a salire. Il sentiero è tutto nel bosco. Alla mia sinistra sempre ampio il panorama sulla valle. Il sole ormai è alto anche se non sono neanche le nove del mattino.sentiero papa giovanni xxiii panorama

Ad un bivio non vedo la freccia e sbaglio sentiero: ma sono subito avvistato da due cani che abbaiano. Il loro padrone esce dalla casa mi tranquillizza sulla bontà degli animali e mi indica il sentiero giusto. Ringrazio per tutto.

Sale, sale nel bosco e alla fine arrivo ad una cappelletta, con il quinto sasso commemorativo.sentiero papa giovanni xxiii sasso

Breve sosta con tanto di bevuta di sali minerali.

La mente va ancora al futuro Papa, ma penso anche che questo percorso voglio rifarlo in autunno: chissà che spettacolo di colori.

Adesso il sentiero è in piano e in fondo vedo Celana e il suo collegio.sentiero papa giovanni xxiii collegio celana

Prima passo dalla località Ombria, con tanto di agriturismo e spaccio alimentare con i suoi prodotti locali. Non mi fermo. Verrò un’altra volta a verificarne la bontà. Sono ormai in vista del collegio dove arrivo quasi subito dopo. Manca quasi un’ora all’arrivo.

Le gambe volano e affronto una discesa verso S.Antonio. Passo dal sesto sasso. Ogni discesa corrisponde sempre ad una risalita successiva. Si passa da un torrente per poi risalire. Vedo San Gregorio vicino ma, appunto c’è da scendere di parecchio per poi risalire di parecchio. Il bosco è bellissimo, silenzioso, frecce sempre presenti.sentiero papa giovanni xxiii ruscello

Arrivo al passaggio sul torrente, l’ultimo, e inizio l’ultima salita. Piano, piano.  Sbuco finalmente sulla strada asfaltata con tanto di ultimo sasso commemorativo e dopo alcuni centinaia di metri giungo finalmente a San Gregorio.

Ho impiegato 4 ore e trenta.sentiero papa giovanni xxiii san gregorio

sentiero papa giovanni xxiii memorie

Ci sono le due lapidi che ricordano di quando il giovane Angelo veniva a trovare il parroco e la lapide che ricorda l’annuncio dell’elezione a Papa nel ottobre del 1958. Nel 2018 saranno 60 anni.

Per questo Papa Francesco ha permesso che il corpo di Papa Giovanni venga trasferito da San Pietro a Sotto il Monte per un breve periodo: LEGGI LA NOTIZIA.

Intanto vi anticipo che il prossimo autunno vi proporrò di percorrere insieme questo sentiero: pronti?

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