Stupenda omelia del Papa sul cammino

Che tipo di viaggiatore sei: Mummia, testardo, vagabondo o incantato?

Ancora una volta Papa Francesco ha parlato del camminare, del viaggio e dei diversi tipi di viaggiatori … Ognuno alla fine saprà riconoscersi in uno o più modelli proposti.

Riporto i passi principali dell’omelia del 3 maggio 2016, perché, come ho descritto in questo articolo, sono uno spunto interessante per chi ama viaggiare e camminare, ma non solo: per chi ama vivere!

“Io sono la via”

Strada facendo, sì … ma quale strada???

L’omelia parte dal passo evangelico di Giovanni (14, 6-14) che è parte di quel lungo discorso di Gesù nell’ultima cena, il discorso del congedo.

Gesù dice: “Dove io vado, voi conoscete la via”. Così Tommaso risponde: “Ma, Signore, noi non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere la via?”. A questo punto inizia il passo evangelico della liturgia del giorno, con Gesù che dice a Tommaso: “Io sono la via”.

Così commenta Francesco:

E’ la risposta all’angoscia, alla tristezza, alla tristezza dei discepoli per questo congedo di Gesù: loro non capivano tanto, ma erano tristi per questo. Per questo Gesù dice a Tommaso: “Io sono la via”.

Questa espressione di Gesù ci fa pensare alla vita cristiana che è un cammino: incominciamo con il Battesimo a camminare e cammino, cammino, cammino. Si può dire che la vita cristiana è una strada e la strada giusta è Gesù.

camminare-strada-facendo

Ma, strada facendo, ci sono parecchi modi di camminare.

Prima di tutto c’è quello che non cammina. Un cristiano che non cammina è un cristiano “non cristiano”: sta lì fermo, immobile, non va avanti, non fa fiorire le beatitudini nella sua vita, è fermo. Di più, scusatemi la parola, ma è come se fosse una mummia, lì, una mummia spirituale. Non fa del male, ma non fa del bene. Questo modo di essere non darà frutto: non è un cristiano fecondo perché non cammina.

Poi, ha proseguito il Papa:

Ci sono alcuni che camminano e sbagliano strada. Ma anche noi tante volte sbagliamo strada. E’ lo stesso Signore che viene e ci aiuta, non è una tragedia sbagliare strada. La tragedia è essere testardo e dire: “Questa è la strada” e non lasciare che la voce del Signore ci dica: “Questa non è la strada, torna indietro e riprendi la vera strada”.

Ancora:

Ci sono altri che camminano ma non sanno dove vanno: sono erranti nella vita cristiana, vagabondi. Tanto che la loro vita è girare, di qua e di là, e perdono così la bellezza di avvicinarsi a Gesù. Insomma perdono la strada perché girano e tante volte questo girare, girare errante, li porta a una vita senza uscita: il girare troppo si trasforma in labirinto e poi non sanno come uscire. Così alla fine, quella chiamata di Gesù l’hanno persa, non hanno la bussola per uscire e girano, girano, girano.

Infine:

Ci sono altri che nel cammino vengono sedotti da una bellezza, da una cosa, e si fermano a metà strada, affascinati da quello che vedono, da quella idea, da quella proposta, da quel paesaggio, e si fermano. Ma la vita cristiana non è un fascino: è una verità. E’ Gesù Cristo. Come una persona che cammina per arrivare a un posto, non si ferma perché le piace quell’albergo, perché le piace il paesaggio, ma va avanti, avanti, avanti. Va bene guardare le cose che mi piacciono, le bellezze – ci sono le bellezze e bisogna guardarle, perché le ha fatte Dio – ma non fermarsi. Si deve continuare. Perciò bisogna fare in modo che una cosa bella, una cosa tranquilla, una vita tranquilla non mi affascini per fermarmi.

Come cammino?

Il giusto cammino, la giusta via è Gesù.

Noi possiamo domandarci oggi, ognuno di noi: “Il mio cammino cristiano, come va? E’ fermo? Ha sbagliato strada? Sono in giro continuamente e non so dove andare? Mi fermo davanti alle cose che mi piacciono: la mondanità, la vanità – tante cose, no? – o vado sempre avanti, facendo concrete le beatitudini e le opere di misericordia? Fa bene domandarsi questo: è un vero esame di coscienza! Come cammino?

Seguire Gesù è essere convinto di questo, la via di Gesù è questa: sempre c’è un po’ di croce e un po’ di resurrezione. Ma questa è la vita.

Chiediamo allo Spirito Santo che ci insegni a camminare bene, sempre, e quando ci stanchiamo facciamo un piccolo ristoro e avanti.

Ecco il video con la sintesi dell’omelia:

Per seguire le omelie di Papa Francesco, basta andare sul sito di Radio Vaticana

E tu? Di che cammino sei?

Commenti