Una vita stroncata troppo presto. Una morte assurda a soli 7 anni … ma quello che è accaduto in seguito stupirà tutti e cambierà la vita di molte persone.

Oggi ti presento un amico attraverso il suo nuovo libro “87 and still wandering about“:

87 … E ANCORA MI MERAVIGLIO.

Il libro di Reginald Green

L’autore è un anglo-americano che arriva a noi attraverso mio fratello: si chiama Reginald Green (Reg per gli amici)  e abita a vicino a Los Angeles.

In questo libro l’autore, scrittore e giornalista, raggruppa una serie di articoli e racconti scelti fra quelli che ha scritto negli ultimi anni per alcuni giornali (Los Angeles Times e altri) su viaggi, camminate, situazioni, incontri, del suo “vivere e camminare”, durante i quali trova spesso da meravigliarsi, nonostante l’età.

Il libro è scritto in inglese e occorrerà sforzarsi un po’: per chi ci riuscirà (magari facendosi aiutare) sarà una bellissima sorpresa.

Alessia Marcuzzi nel libro di Reginald GreenReg scrive benissimo, è originale e spiritoso (classico humour inglese) e punta a farci scoprire le bellezze della vita, quelle naturali ma anche quelle delle persone e delle situazioni che incontra.  In ogni modo, ogni capitolo o articolo che dir si voglia è accompagnato da foto molto indicative, alcune proprio affascinanti e riconoscibilissime anche da noi: prendete a pagina 59 (una star italiana da lui casualmente conosciuta a Roma) o a pagina 70 (la sagoma di Clint Eastwood che appare sulle colline di Holliwood – foto scattata dal figlio Martin).

Questo autore vive lontano dall’Italia, è vero, ma conosce l’Italia molto più di parecchi di noi avendo viaggiato a lungo per il nostro paese prima e soprattutto dopo l’episodio che ha sconvolto e cambiato la vita sua e della sua famiglia.Notizia morte Nicholas Green

L’uccisione – nel Settembre 1994 – di Nicholas Green (il figlio di 7 anni) da parte di alcuni criminali che, scambiando Reg per un rappresentante di preziosi e tentando di rapinarlo sulla Salerno-Reggio Calabria, hanno sparato alla vettura su cui viaggiava con la famiglia, colpendo appunto il bambino che, due giorni dopo sarebbe morto a Messina.

Ultima foto di Nicholas Green

Ebbene, Maggie e Reg alla morte del loro bambino hanno sconvolto il mondo chiedendo ai medici che gli organi di Nicholas fosse trapiantati su pazienti in attesa nei nostri ospedali. Nicholas Green salvò così sette persone fra bambini e adolescenti e un adulto.

Ma con quel gesto e con l’effetto Nicholas che ne seguì, non si salvarono solo questi sette pazienti ma anche migliaia di altri pazienti in Italia e nel mondo attraverso le donazioni di organi da parte di tantissimi nuovi donatori le cui famiglie hanno seguito nel tempo l’esempio dei genitori di Nicholas e hanno acconsentito al prelievo degli organi dei loro famigliari dopo la morte.

(La foto di Nicholas Green – qui sopra – fu scattata una settimana prima di arrivare in Italia, quando durante il loro viaggio, i Green avevano tappa a Zermat)

Ti consiglio comunque di guardare questo video (doppiato in italiano) che racconta la vicenda di Nicholas Green, meglio di tanti discorsi:

Ed è da allora che Reg gira tutto il mondo, viene in Italia anche due-tre volte all’anno dovunque lo chiamino per parlare e promuovere la donazione degli organi dopo la morte, che è diventata la “mission” della sua vita. Inoltre viene invitato spesso anche per inaugurare vie, piazze, parchi, scuole, edifici, che ancora vengono intitolati alla memoria di Nicholas Green e che nel frattempo sono diventati quasi 120, soprattutto al Centro-Sud. Se ti interessa c’è anche il sito della fondazione.

Mio fratello, presidente AIDO di Giussano, ha conosciuto Reg Green nel Gennaio 2001, a Nendaz, vicino a Sion (Vallese – Svizzera) dove si svolgeva il campionato mondiale di sci per trapiantati. Nell’occasione Reg doveva premiare i vincitori della Nicholas Cup, gara di sci per bambini trapiantati.

Da allora sono diventati amici attraverso una regolare corrispondenza via e-mail. Inoltre Reg è stato una decina di volte a Giussano dove il Comune ha dedicato a Nicholas un parco in centro e dove alloggia durante le sue permanenze da noi  (solo nel 2015 ha parlato al S. Raffaele, a Niguarda, a Bergamo o quando lo chiamano per parlare in trasmissioni Mediaset).  In passato era stato anche negli ospedali di Lecco, Merate e al S. Gerardo di Monza.

Una storia bellissima e sorprendente!

Spero vivamente – prima o poi – di poter conoscere di persona questo compagno di cammino … Ti farò sapere!

Clicca QUI se vuoi leggere un’altra incredibile testimonianza

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