La mia esperienza di volontariato con “Aperti per voi” del TCI.

Ora voglio raccontarti una testimonianza di volontariato, una di quelle cose che, veramente, ti possono cambiare la vita o, per lo meno, ti possono far cambiare la prospettiva con cui guardarla.

Non ci credi? Ascolta:

Testimonianze di volontariato a MilanoUn giorno feriale d’autunno, nel centro di Milano, chiesa di Sant’Antonio.

Il via-vai all’esterno è frenetico: studenti, impiegati, negozianti che velocemente raggiungono i loro luoghi di lavoro.

All’interno della chiesa regna un silenzio sovrano.

 

Inizio il turno insieme ad un altro volontario, non ci conosciamo, ci raccontiamo le impressioni sul lavoro al Touring ecc. Faccio due passi per rivedere la chiesa, i suoi quadri, la statua di Sant’Antonio, l’organo, il soffitto. Mi soffermo davanti alla stupenda Annunciazione così ricca di personaggi.

Annunciazione-Chiesa di Sant'Antonio a Milano

Iniziano a entrare i primi visitatori: la maggior parte studenti della vicina università, qualche pensionato.

Ad un certo punto entra una coppia sulla mezza età: guardano, osservano, vengono vicino alla nostra postazione e ci rivolgono alcune domande riguardo la chiesa.

Dialogando, mi accorgo che la donna è straniera (anche se parla un discreto italiano) ed ha un parrucchino in testa. La conversazione diventa interessante: vedo, nella donna soprattutto, un desiderio di parlare, come di confidarsi, di raccontare la sua vita. È francese, dell’Alsazia e vive da parecchi anni in Italia perchè ha sposato un Italiano. Ci racconta dei suoi luoghi, delle belle terre francesi, delle loro tradizioni. Nei suoi occhi brilla qualcosa, ma non so spiegare cosa, penso sempre al parrucchino.

Dopo circa mezz’ora di conversazione, sempre più cordiale, ci confida una cosa struggente e i suoi occhi cominciano a lacrimare: è da mesi in cura per un tumore.

Immediatamente, istintivamente, mi viene da consolarla, da dire le solite frasi che si usano in questi frangenti.

Ma succede l’imprevisto che capovolge tutto.

Nel raccontare di come sta reagendo a questa malattia dice: “Dopo il primo sconforto mi sono accorta che questa malattia mi ha fatto scoprire quante cose belle esistono di cui non mi sono mai accorta e l’ho detto anche a mio marito. Voglio vivere questo tempo dato andando a vedere le bellezze a cui prima non avevo mai dato tempo“.

Mi commuovo, ho pensato subito: ma io nella sua stessa situazione mi sarei comportato così?

Lei di fronte alla malattia ha scelto la bellezza. Il suo cuore, sempre vivo, ha scelto questo.Testimonianze di volontariato. Chiesa di Sant'Antonio a Milano

Cosa mi insegna questa testimonianza?

Fare il volontario non è solo un dare agli altri: è anche, ma soprattutto, un ricevere dei doni inaspettati.

Dopo mesi ho ancora nel cuore e negli occhi quella donna. Il suo ricordo mi conforta nelle mie difficoltà.

È proprio vero quello che disse Dostoevsky:

La Bellezza salverà il mondo.

Se ti sei perso l’introduzione all’ Aperti per Voi del Touring Club Italiano, CLICCA QUI.

QUESTO invece è il sito ufficiale del TCI.

Raccontami anche tu delle tue esperienze! Ti è mai capitato di ricevere più di quello che hai dato?

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