Non solo una passerella sul lago!

I “floating piers” mi hanno dato lo spunto per una proposta indirizzata a tutti i viaggiatori intrepidi e curiosi: da una passeggiata sulle acque alla “cappella sistina” dei poveri, dal lago alla Strada Valeriana.

Gita da effettuare tra il 18 giugno e il 3 luglio 2016 (periodo in cui sarà possibile attraversare il Lago d’Iseo sulla passerella)

Punto di partenza: Pisogne (Brescia).

the-floating-piers-mappaLa città (raggiungibile in auto, in battello o in treno) si trova in cima al Lago d’Iseo ed è la porta naturale della Val Camonica; è di origine medievale ed è stata un importantissimo crocevia di commercio, di guerre tra bergamaschi e bresciani. Oggi è un paese ricco di feste: dalla sagra di maggio alla festa del “Fungo e della castagna” a settembre, dal concorso di liuteria ad agosto al Palio delle contrade, alla “settimana della musica” con tanto di formazioni bandistiche, alla villeggiatura di lago e di montagna.

Ecco, a Pisogne, esiste un capolavoro presso la chiesa di S.Maria della Neve: la “Cappella Sistina dei poveri” così definita dallo scrittore Giovanni Testori.

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E’ opera di Girolamo Romani detto il Romanino (1484-1566), pittore italiano: nasce a Brescia, si muove in queste zone, è un pittore “incendiario”, dipinge in borghi, castelli e pievi e  la sua maturità è proprio qui tra il lago e la valle. In questa chiesa di Pisogne anticipa la Sistina di Michelangelo.

the-floating-piers-chiesa-gesùNelle “storie di Cristo” dipinte all’interno, i corpi sono deformati, fuori da canoni ufficiali; Cristo sembra goffo, molle; i personaggi hanno la faccia da contadini.

 

Continua Testori:

“Romanino è il più grande e più torvo e triviale dei pittori in dialetto dell’arte di ogni regione e di ogni tempo…il solo vero grande e sdegnoso barbaro”.

La Maddalena ai piedi della croce è una contadina con guance rosa e braccia grosse.

Testori: “Guardate qui su le sibille se non sembrano donne che tornino con le loro gerle dai boschi. Pisogne per forza poetica tiene la Sistina, ne è come l’alterità, l’altro modo di vivere il cristianesimo. Qui c’è un modo di viverlo più umile, più da eroismo popolare e montagnardo, più dialettale… Romanino qui fa il controcanto della parola che si fa carne, infatti prende la carne di un popolo, di una valle e ne fa verbo figurativo”.

Ma se volete una guida eccezionale basta solamente suonare alla canonica della parrocchia e chiedere del parroco don Ermanno: un uomo che vi travolgerà con la sua incredibile freschezza ed umanità; vi racconterà dei luoghi, di altre chiese ricche di storia etc.

NOTA BENE: qui si può andare in ogni periodo dell’anno!

Sosta per pranzo seguito da una salutare passeggiata in riva al lago.

Ma adesso si inizia una nuova avventura che è unica solamente dal 18 giugno al 3 luglio 2016:

THE FLOATING PIERS, i “pontili galleggianti”!

Si prende il treno direzione sud (in quel periodo sarà vietata la circolazione delle auto) e si scende a Sulzano.

Abbiamo davanti l’opera più incredibile che ci possa essere: camminare sulle acque!

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I floating piers sono tre chilometri di strisce fiammeggianti, create da Christo Vladimir Yavachev: la passerella va da Sulzano a Montisola e all’isola di San Paolo, è rivestita di un panno arancione ed è larga 16 metri. Aperta 24 su 24 ore (salvo maltempo).

Dice l’autore:

Quello che ci interessa sono le cose reali, l’acqua che si sentirà sotto ai piedi. La nostra arte è fisicità, è recupero di sensazioni oggi trascurate dal mondo virtuale. Noi riesumiamo il sentore di bagnato, la vertigine che prende camminando sull’acqua, l’eco di una vallata”.

Ci sarà tutto il mondo a vederla, quindi bisogna armarsi di pazienza, mettersi in coda e via, vivere un’emozione unica!

Informazioni sul sito http://www.thefloatingpiers.com

Dopo questa bellezza siamo pronti per l’ultima significativa esperienza.

Da Sulzano saliamo attraverso le stradine per raggiungere l’ Antica Strada Valeriana.

Nell’entroterra si snoda un percorso, sconosciuto ai più, che sa coniugare la ricchezza delle testimonianze storico-artistiche con la bellezza dei paesaggi dove la natura è ancora protagonista assoluta. Si tratta dell’Antica Via Valeriana, un itinerario di 20 Km recentemente recuperato.

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La Via Valeriana è l’antica strada che collegava Brescia alla Val Camonica fin dalla dominazione romana. Almeno fino al 1850, quando fu inaugurato il nuovo tronco di Pisogne, il tratto della Valeriana che corre a fianco del lago d’Iseo rappresentava l’unico collegamento viario con la Val Camonica. Collegamento che è un vero e proprio itinerario culturale e storico, oltre che ambientale, di assoluto pregio, caratterizzato da una sequela ricchissima di pievi campestri, con notevoli cicli di affreschi, borghi rurali antichi, edicole, torri di avvistamento e ruderi che testimoniano la presenza di fortificazioni e hospitali. Nel corso dei secoli, essa ha probabilmente assolto ad una funzione specifica e peculiare, oltre che a sistema di collegamento tra gli abitati, e cioè, probabilmente, quella di un itinerario ben definito che, attraverso il contatto con le bellezze incontaminate della natura, la fatica del cammino, favoriva nei viandanti del Medioevo il contatto con l’Assoluto. L’antica Via Valeriana, grazie all’impegno della Comunità Montana del Sebino bresciano, è stata ormai quasi completamente recuperata; la consultazione di alcuni documenti, la ricchezza della testimonianze architettoniche e dei toponimi, oltre al coinvolgimento delle “memorie storiche”, cioè degli anziani del luogo, sono stati il “mix” che ha consentito di ricostruire il tracciato che, presumibilmente, è molto vicino a quello originario e che individua nei luoghi della tradizione storico-religiosa il filo conduttore del percorso della Via Valeriana.

Noi abbiamo due possibilità per percorrerla:

  • andare a sud per tre chilometri e arrivare a Pilzone d’Iseo; da qui prendere il treno e tornare a Pisogne;
  • tornare a Pisogne per circa 20 km (o fermarsi nei paesini che si incontrano e sempre prendere il treno per arrivare a Pisogne).

Vi auguro buon viaggio e attendo racconti ed impressioni!

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