Ecco un bel giro in montagna da fare in questo inizio di primavera!

Nella bergamasca si trovano tantissimi itinerari per chi ama camminare e per chi ama pedalare ovviamente!

L’itinerario propone un giro della Valle Imagna in bicicletta: da Ponte San Pietro a Brumano, con possibili deviazioni a Fuipiano e al Santuario della Cornabusa.

Iniziamo questo giro dal paese di Ponte San Pietro, punto di appoggio estremamente comodo per l’accesso alla Valle Imagna, così da poter avere qualche chilometro di riscaldamento a disposizione.

Lasciato il paese, dirigetevi in direzione Brembate Sopra prima e Almenno San Bartolomeo poi, attraverso la SP 175.

valle imagna in bicicletta san tomèAccanto, ben indicato dai cartelli stradali, troverete il Tempio di San Tomé, rarissimo esempio di struttura romanica a pianta circolare, la cui edificazione è attribuita ai Longobardi intorno all’anno 1150.

Mantenetevi sempre all’esterno del centro abitato e vi troverete ad uno svincolo indicante la Valle Imagna.

Subito una prima facile salita soprannominata “gli scalini di Almenno” vi introduce per circa 1 km alle propaggini della Valle Imagna in direzione di Sant’Omobono.

Siete ora sulla SP14 che in poco meno di 13 km di falsopiano e con non molto traffico vi condurrà al paese di Sant’Omobono.

Attraversate il paese e dopo una curva secca sulla sinistra, avanti una manciata di metri, sulla destra inizia la ripida salita verso Rota Imagna.

Breve inciso: proprio prima della curva secca, sulla sinistra troverete il “Ristorante Posta”, gestito dalla famiglia Frosio e luogo di culto per i più golosi. Ma al pranzo pensiamo dopo, prima abbiamo le salite da affrontare!

Come dicevamo, da Sant’Omobono si sale verso Rota Imagna con una salita di 4.5 km circa con pendenze medie intorno all’8% ed asfalto in discrete condizioni.

La salita lascia pochi spazi di respiro, però, man mano che si sale, il panorama della Valle che si apre sotto di voi appaga il cuore.

Si attraversa Rota Imagna con la strada che ora spiana dandoci così la possibilità di respirare un poco.

valle imagna in bicicletta verso brumano

Ma lasciato il paesino si ricomincia a salire verso Brumano … quella che credevamo essere la fine delle nostre fatiche!

Il perché lo vediamo in seguito …

Ora la strada si fa stretta e il fondo decisamente grezzo, ma l’assenza di traffico facilita la situazione e lo sguardo sotto spazia ormai sull’intera Valle Imagna.

valle imagna in bicicletta noiDopo un breve tratto meno impegnativo arriviamo finalmente a Brumano, uno dei classici attacchi per la salita al Resegone, il famoso Monte a denti di sega tanto caro ai Lecchesi ed ai lettori del Manzoni.

Questo paesino soleggiato ed immerso nel verde potrebbe anche rappresentare il vostro punto d’arrivo in caso di stanchezza eccessiva, guadagnando la via del ritorno per la stessa strada percorsa in salita.

Per la verità, da buon blitzista il nostro giro contemplava il ritorno da un’altra strada (…e per un’altra strada fecero ritorno verso casa…).

Così attraversiamo il centro di Brumano in direzione del valico.

E come dicevo poco sopra, pensavamo noi che le nostre fatiche fossero finite!

Inizia invece quello che è il tratto più impegnativo del percorso, ovvero 3 km con pendenze al 15% che arrivano a sfiorare il 20% a tratti, in asfalto piuttosto brutto.

È l’ultima fatica della giornata, perché una volta avvistate le numerose macchine degli escursionisti del Resegone parcheggiate, significa che il culmine è vicino.

Inizia la discesa che, attraverso i paesi di Fuipiano prima e Brembilla poi, vi ricondurrà esattamente alla curva secca di Sant’Omobono.

Non dimenticatevi, a Fuipiano, di fermarvi per una sosta ed ammirare l’insolito – almeno per noi della pianura lombarda,abituati a vederlo dalla parte opposta – versante Nord del Resegone.

Da Sant’Omobono si ripercorre a ritroso la Valle Imagna …

valle imagna in bicicletta cornabusaMaaaa … qualora non foste ancora stanchi, appena fuori paese, attraversando un ponticello sulla destra e seguendo le indicazioni, in 3 km di salita impegnativa potete raggiungere il Santuario della Madonna della Cornabusa, uno dei luoghi di culto più popolari per i Pellegrini bergamaschi e non solo.

La tradizione vuole che sia stato voluto nella grotta della montagna (in dialetto corna busa, appunto), a seguito del ritrovamento da parte di una pastorella, della statuetta della Madonna, lasciata dai valligiani perseguitati durante la guerra tra Guelfi e Ghibellini, che imperversava intorno al 1350 in questa bella Valle bergamasca.

Ps: per altre info sulla Valle Imagna in bicicletta e non, consultate QUESTO SITO.

Fine del giro!

Alla prossima!

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