Un modo insolito e sorprendente di visitare questa incredibile città

Non vi parlo infatti di chiese, musei o monumenti.

Vi parlo della Venezia nascosta.

Vi invito a visitarla scoprendo itinerari fantastici e segreti insieme a Corto Maltese, il personaggio creato da Hugo Pratt.

Scoprire cortili e pietre ricche di storia, fiabe e leggende da conoscere ma anche osterie, ristoranti e posti “giusti” per bere, mangiare o, semplicemente gustare un’atmosfera o uno stato d’animo in una Venezia nascosta, appartata, magica.

Questa è l’introduzione del libro che sta alla base del nostro viaggio: “Corto Sconto. La guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta” di Pratt, Fuga e Vianello.

(Ve ne avevo parlato anche nell’articolo dedicato ai consigli per i regali di Natale)

regali last minute venezia

Io e mia moglie siamo andati a Venezia per una 2-giorni-fuoriporta prima che iniziasse la baraonda del Carnevale (9 e 10 febbraio 2017).

Tenete conto che è una città affollata in qualunque periodo dell’anno, ma, a parte i giorni off limits (ponti, festività. estate…) si può passeggiare tranquillamente . Ovviamente bisogna uscire dagli itinerari classici-turistici ed è proprio quello che abbiamo fatto noi seguendo gli itinerari della “Porta dell’oro”, della “Porta dell’avventura” e in parte della “Porta dell’Amore” (nomi che gli autori del libro-guida hanno dato ai loro percorsi alla scoperta della Venezia nascosta.

venezia nascosta 27

Non vi dettaglio i percorsi perchè sono già ben descritti nel libro.

Vi riporto alcuni stralci dell’introduzione, giusto per invogliarvi a leggerlo e, soprattutto, a partire!

Venezia è un labirinto di terra e di acqua. E’ interessante notare che, a differenza di quello di terra che ha molti punti ciechi, dove non c’è alcun moto, quello dell’acqua, con i suoi canali è percorso costantemente in tutti i suoi meandri, dalla corrente che per sei ore muove la massa d’acqua in un senso e per sei ore lo fa nel senso inverso, a seconda che la marea salga o scenda.

Come delle correnti si muovono anche le masse turistiche  da piazzale Roma, stazione ferroviaria, a piazza San Marco e viceversa, senza fantasia.

venezia nascosta 2

Così entrano in questo labirinto di corridoi e se, a metà strada, deviano un attimo dal flusso che li trasporta, non sanno più, come ogni labirinto che si rispetti, se stanno andando verso il centro, l’obiettivo finale, San Marco, o se stanno allontanandosene.

venezia nascosta 17

In realtà, è proprio deviando da questo flusso che si può scoprire qualcosa di intrigante e quel che resta del vero spirito della città, si potrà fare, insomma, come l’acqua che visita ogni angolo segreto e che ne esce poi, da corridoi prestabiliti o da quelli inventati sul momento.

Tutti i nomi delle strade, calli, ponti, fondamenta, sono legati per lo più ai nomi delle famiglie aristocratiche o delle confraternite religiose che avevano residenza nelle adiacenze, oppure venivano dai mestieri e dai mercati che vi esercitavano: molti luoghi in diverse parti delle città hanno, infatti, spesso gli stessi nomi.

venezia nascosta 9Nel dedalo di calli, callette, campi, fondamenta e corti, troviamo così dei nomi dagli echi fantastici come la Corte dal Pozzo d’Oro o Il Rio Terà dei Pensieri o Calle dell’Amor degli Amici.

Tutto questo discorso sui nomi serve per capire come questi parlino ancora oggi di un mondo passato, e se si vuole, anche idealizzato, ma non dimentichiamo che c’era anche il Rio Terà degli Assassini o il ponte degli Squartai, insomma, i nomi trasmettono pezzi di storia o, se volete, delle porte da aprire.

Durante le passeggiate, inoltre, noterete la grande diffusione di patere veneto-bizantine, formelle con bassorilievi per lo più zoomorfi, distribuite sui muri di palazzi e case che rappresentano una collezione unica al mondo di bestiario medioevale.

venezia nascosta 3

Allora quando girerete per la città, non trascurate di alzare la testa e di guardarvi attorno perché ce ne sono dappertutto e queste piccole sculture, che fanno sognare ed immaginare lontani mondi fiabeschi, possono diventare punti di riferimento per gli itinerari.

Siete pronti a partire per quest’avventura???

venezia nascosta 8

Ricordatevi però, che:

Viagiar descanta, ma chi parte mona, torna mona!

Il viaggio in sé e per sé, senza la nostra intelligenza, privo dei nostri occhi aperti sulle cose del mondo non trasforma nessuno, non serve a nulla.

I Veneziani, che di viaggi furono e sono maestri, lo sapevano da sempre che: “viaggiare sveglia, ma che chi parte bischero, torna bischero”.

A voi la scoperta!

Vi lascio con una galleria di foto scattate lungo i percorsi.

Commenti